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2011 | List-o-rama

— duemilaundici, quindici uomini e una bottiglia di rhum

Perfino Frechette, di cui tutto si può dire men che sia incline a facili entusiasmi, alla fine lo ha ammesso. «Poche storie – sentenziava qualche giorno fa, col tono di Italia Germania quattro a tre – il duemilaundici ha spaccato». Rivoluzioni, rovesci di regime, l’Europa sull’orlo del baratro: la Storia, con buona pace del vecchio Wilhelm Friedrich, si è messa a ballare la rumba. E il cinema – alla faccia di un po’ tutti – si è riscoperto arte e linguaggio del presente, cuore vivo, capace di rispondere alle fibrillazioni dei discorsi sociali e politici.

E mentre tutto questo tiene campo, in casa Sushiettibili ci si guarda allo specchio senza troppi problemi. Per quanto sul piano personale il duemilaundici sia stato – per alcuni di noi – una discreta merdella, il secondo anno di vita della nostra webzine ha conseguito risultati considerevoli. Sfondato il tetto dei quattromila contatti mensili e scalato con audacia spavalda il ranking gugolìfero, la famiglia sushiettibile si proietta nel duemiladodici con un ensemble rinforzato da nuovi elementi, una struttura più solida e progetti di ampliamento del sito. In tutto questo, proprio quando i banchetti sansilvestrini si apprestano a fare le prime vittime, tra lenticchie e cotechini spuntano – immancabili e immarcescibili – le succulente classifiche in salsa teriyaki. Cinque titoli ciascuno – siamo tanti, conteniamo moltitudini – pescati tra le uscite internazionali del 2011, più due menzioni speciali per titoli visti ai festival o distribuiti negli anni passati e usciti in ritardo in Italia. Come ogni anno, aspettiamo le vostre reazioni: e buon anno, neh.

— ancora loro, le classifiche

il cattivo manute
  1. The Artist, M. Hazanavicius
  2. Warrior, G. O’Connor
  3. Drive, N. W. Refn
  4. Jusain nin no shikaku, T. Miike
  5. Monsters, G. Edwards

a. Shame, S. McQueen
(polemica: si tratta di un film che secondo me rientrerà nella classifica dell’anno prossimo).

  1. Jodaeiye Nader az Simin, A. Faradhi
  2. Tree of Life, T. Malick
  3. Shame, S. McQueen
  4. Drive, N. W. Refn
  5. The Adventures of Tin Tin: The Secret of the Unicorn, S. Spielberg

a. Life in a Day, K. MacDonald

folquet nate
  1. Shame, S. McQueen
  2. Meek’s Cutoff, K. Reichardt
  3. A torinói ló, B. Tarr
  4. Drive, N. W. Refn
  5. Habemus Papam, N. Moretti

a. Cut, A. Naderi
b. Jack Goes Boating, P.S. Hoffman

  1. Drive, N. W. Refn
  2. The Fighter, D. O. Russell
  3. Barney’s Version, R. Lewis
  4. Habemus Papam, N. Moretti
  5. Vallanzasca, M. Placido

a. This is England, S. Meadows
b. The Damned United, T. Hooper

zampa aldoneversmiles
  1. Le Gamin Au Vélo, J.-P. e L. Dardenne
  2. Le Havre,  A. Kaurismäki
  3. Burke & Hare, J. Landis
  4. Carnage, R. Polanski
  5. The Adventures of Tin Tin: The Secret of the Unicorn, S. Spielberg
  1. Drive, N. W. Refn
  2. Tree of Life, T. Malick
  3. Pina, W. Wenders
  4. The Artist, M. Hazanavicius
  5. Io sono lì, A. Segre
marnie mark frechette
(in ordine rigorosamente alfabetico)
  1. Drive, N. W. Refn
  2. Carnage, R. Polanski
  3. Another Year, M. Leigh
  4. Faust, A. Sokurov
  5. The Adventures of Tin Tin: The Secret of the Unicorn, S. Spielberg

a. Mildred Pierce, T. Haynes (miniserie)
b. Tao Jie, A. Hui

a. Cut, A. Naderi
b. R.E.M. – We All Go Back To Where We Belong (Kirsten Version)

CCPU Linda Lovelace
  1. Drive, N. W. Refn
  2. Shame, S. McQueen
  3. Rise of the Planet of the Apes, R. Wyatt
  4. Habemus Papam, N. Moretti
  5. The Future, M. July
  1. Rango, G. Verbinski
  2. Melancholia, V. Trier
  3. Le Havre,  A. Kaurismäki
  4. Tomboy, C. Sciamma
  5. Drive, N. W. Refn

Discussion

14 comments for “2011 | List-o-rama”

  1. Ottimo il pagellone…devo dire che Habemus Papam, Meek’s Cutoff, Carnage, Le Havre e The Artist stavano per rientrare anche nella mia..

    Tanta robba durante l anno…

    Posted by Manute | December 31, 2011, 12:33 pm
  2. Il fatto che Faust appaia una sola volta, mi stupisce. Vi credevo davvero più noiosi. Quasi quasi potrei andare al cinema con voi ogni tanto.

    Posted by Il Cattivo | January 2, 2012, 10:27 am
    • no ma infatti ci hai ragione, Faust è un fimone. però capisci, bisogna stabilire dei limiti: una volta esaurita la quota perestroika con Tarr, a quel punto non potevo giocarmi la doppietta russo-ungherese senza rischiare di ritovarmi l’MI6 alla porta.

      comunque giù il cappello per la cinquina di zampa, che si conferma cinefilo d’altri tempi. sono commosso.

      Linda, invece. seriously? Rango? c’è dell’indie-ironia che mi sfugge, giusto?

      Posted by Folquet | January 2, 2012, 12:50 pm
  3. Scusate, ma la polemica di inizio anno mi spettava.

    Posted by Il Cattivo | January 2, 2012, 10:28 am
  4. Ah questo quindi vorrebbe dire che la noiosa sono io? Mmm me la lego al dito… Comunque è sembrato molto strano anche a me, Frechette mi aveva scassato un sacco su come fosse il filmone dell’anno, quindi almeno da lui me l’aspettavo sicuramente.

    Posted by Marnie | January 2, 2012, 12:07 pm
  5. A me in realtà ha scioccato la prima scelta di Manute.
    E dovrà spiegarla di fronte ad un giudice.

    Posted by Il Cattivo | January 2, 2012, 2:07 pm
  6. Aspettate, Meek’s Cutoff lo si può considerare un film del 2011?! E anche Winter’s Bone allora (diceva Manute in aeroporto)?! Perché se le cose stanno così allora la mia classifica la faccio:

    1) Winter’s Bone
    2) Meek’s Cutoff

    -staccati-
    3) Habemus Papam
    4) The Next Three Days
    5) The Artist

    Posted by Lammiraglio | January 2, 2012, 10:53 pm
    • no, allora. premesso che in assenza di regole standard un film lo puoi considerare più o meno di quando ti pare, il criterio che abbiamo adottato qui è abbastanza lineare: uscita del film in sala.

      per cui: Meek’s Cutoff è uscito nell’aprile 2011 nel Regno Unito, e pertanto rientra in classifica. Winter’s Bone è uscito – sempre nel Regno Unito – nel settembre 2010, quindi – secondo queste regole – resta fuori.

      in realtà io avevo proposto come criterio quello della prima proiezione pubblica, il che includerebbe anche i festival. pare però che questo dell’uscita internazionale sia il parametro più comunemente adottato (scelto per esempio dai Cahiers). ubi maior.

      Posted by Folquet | January 3, 2012, 6:36 pm
    • per inciso: sono commosso.
      dobbiamo litigare più spesso, io e te.
      e poi ritrovarci a fine anno a stilare le classifiche uguali. e alla fine tutti seduti al baretto, a scambiarci commenti virili sulle astanti e spritz dai sapori di un tempo. campari, si capisce. e poi dalla sedia del bar chiuso lentamente Cisco all’improvviso (vabbè, finitemi qui).

      Posted by Folquet | January 8, 2012, 1:12 am
  7. Ah ok, come non detto. Distribuzione in sala indipendentemente dal paese. Chiaro.

    Posted by Lammiraglio | January 3, 2012, 7:58 pm
  8. Cut lo potevamo anche mettere in classifica, è uscito il 17 dicembre in Giappone.
    Poi: di fronte all’imbarazzo per aver messo Drive come TUTTI voi, lo sostituisco con Fast and Furious 5.

    Posted by Mark Frechette | January 3, 2012, 8:59 pm
  9. @cugino di sarkò maritato con carlà

    STIMA. apprezzo il tuo coraggio.

    Posted by Nate | January 4, 2012, 7:24 pm

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