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Archive for July, 2011

Vanishing on 7th street
(Brad Anderson, 2010)

Da quando le tre fabbriche di automobili – General Motor, Chrysler e Ford – che per anni avevano contribuito al sogno americano hanno rallentato il ritmo produttivo per far fronte alla crisi, Detroit è una città fantasma che vede dimezzata la sua popolazione, vittima di un Katrina in slow motion in atto da dieci anni. La città dei Suburbs e della black music di Motown è oggi una leggenda. Esattamente come Roanoke.

Venere nera
(Vénus noire, Abdellatif Kechiche, 2010)

Vénus noire (Kechiche 2010)

Abdellatif Kechiche confeziona una riflessione sull’approccio razzista e di totale prevaricazione che la cultura europea ebbe nei confronti di Sarah Baartman. Un approccio che investì Saartjie come donna e come straniera nell’Europa del XIX secolo, ma che – con le dovute distinzioni – si riverbera in ogni epoca.

Captain America: Il primo Vendicatore
(Captain America: First Avenger, Joe Johnston, 2011)

Captain America è un film divertente ed istruttivo che ci insegna come le droghe sintetiche siano un pratico metodo per incrementare la massa, conquistare le ragazze e portare accasa la guerra.

Le donne del sesto piano
(Les femmes du 6ème étage, Philippe Le Guay, 2010)

Un marxista, un cinefilo intellettuale e un uomo della strada. L’ultima barzelletta del premier? No, riflessioni in libertà fuori da un cinema di provincia.

Take Shelter
(Jeff Nichols, 2011)

Take Shelter è un ottimo film che riesce a parlare di crisi economica, instabilità del lavoro, malattia, centralità della famiglia in sordina. Tutto questo grazie anche ad un cast sopraffino e ad una regia equilibrata. Ora immaginatevi se alla regia ci fosse stato Night Shyamalan e al posto di Michael Shannon un Marki Mark Wahlberg. Dai, scherzavo.

Cars 2
(John Lasseter, 2011)

Cars 2 non soddisfa dal punto di vista automobilistico – le gare sono poco appassionanti e le sequenze di queste ultime sono ridotte all’osso senza particolari guizzi di genialità – nè dal lato action – la solita storia dei russi cattivi e della cospirazione contro il biocarburante tiene poco banco e poco interessa un adulto, figurarsi un bambino.

Transformers 3D – Dark of the Moon
(Michael Bay, 2011)

- Si pronto Ehren, ho avuto un’idea pazzesca.
- Wow Michael spara!
- Si, si, cazzo, te la sparo grossa: allora c’è una figa galattica e…
- Michael…

Harry Potter e i doni della morte – parte II
(Harry Potter and the Deathly Hallows: parts II, David Yates, 2011)

SPOILER ALERT| Con questo settimo al quadrato capitolo del maghetto occhialuto siamo arrivati in fondo al viaggio. Come citano le locandine dell’ultimo capitolo di questa lunga saga “Tutto Finisce”. Era anche l’ora.

X Men – L’inizio
(X men First Class, Matthew Vaughn, 2010)

La riflessione da fare a monte a questo punto, però, è la seguente: se la serialità è una caratteristica che guarda al mondo dei fumetti, è davvero utile alla comprensione e all’apprezzamento della visione cinematografica? Ovvero: occorre e può essere utile conoscere il background delle graphic novel e dei film precedenti per comprendere il nuovo episodio tratto dalla saga Marvel?

There be dragons
(Roland Joffè, 2011)

Roland Joffé le gioca tutte: guerra civile spagnola, l’agiografia e la storia dell’Opus Dei, una storia di amicizia, tradimento e amore e fa cilecca per l’ennesima volta dopo dopo aver mancato anche l’obiettivo facile con Captivity. Il problema che affligge quest’uomo credo sia la trasposizione cinematografica dell’ansia di prestazione, perché dopo Urla del Silenzio – The Killing Fields, il resto è davvero dimenticabile.

Biografilm Festival | tra autori e cialtroni
Bologna 10-20 Giugno 2011

Ormai è passata la settima edizione del Biografilm, tra celebrazioni e pranzi, senza che si siano fatte quelle dovute e consuete critiche che – come ognun sa – aiutano un festival a migliorarsi. Appunto.

Priest 3D
(Scott Stewart, 2011)

prete

Scott Steward è uno che della godsploitation ne ha fatto una missione. Tradotto: specializzazione in fanta ostia(te) promotrici dell’evidente verità che J.C. è il personaggio nascosto da sbloccare in Mortal Kombat.