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Archive for October, 2011

One Day
(Lone Scherfig, 2011)

pescecrudo | Anche un cattivo ha un cuore.

novembre 2011 | Ruta Gedmintas

Ruta Gedmintas

 

novembre 2011 | overview

Il Cattivo sul calendario delle uscite novembrine, tra anabolizzanti in stereoscopia, presunti miracoli, cinepattoni, scommesse commerciali e qualche sorpresa.

Le Avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno
(The Adventures of TinTin: the Secret of the Unicorn, Steven Spielberg, 2011)

Le Avventure di Tintin – Il Segreto dell’Unicorno è intrattenimento a livelli altissimi, divertente e ben congeniato, piuttosto complesso a livello di riferimenti e finezze metalinguistiche ma assolutamente godibile e schietto nella trama e nelle gag

Area 51
(Area 51 o 51, Oren Peli 2011)

I

after dark originals | Il produttore di Insidious e Paranormal Acitity 1-2-3 dirige l’After Dark Original Area 51. Il problema vero che ci si aspettava un nuovo miracolino alla Paranormal Activity, ovvero un film horror low budget degno almeno di nota per idee e realizzazione. La cosa non si è verificata.

Final Destination 5
(Steven Quale, 2011)

Final Destination resta una buona saga, e anche questo ultimo episodio tiene incollati allo schermo fino all’ultimo, ricco di colpi di scena mai fini a se stessi. Tutto torna senza essere d’avanzo.

Insidious
(James Wan, 2011)

Mi hanno scartato per il conorso "Il nuovo bambino della kinder"

Signori e signori: il BU EFFECT.

Una separazione
(Jodaeiye Nader az Simin, Asghar Faradhi, 2011)

La capacità di Faradhi è quella di prendersi beffa della censura di regime, proponendo un racconto dall’apparenza innocuo che innesca una serie dinamitarda di domande in grado di far vacillare le più solide certezza autocratiche

the cat came back | Carlos
L’eutanasia di un ideale folle

Il Rivoluzionario Carlos è l’uomo schiacciato dall’idea, dove senza uomo anche l’idea diventa nulla. Con o senza la caduta del Muro Carlos era destinato ad essere messo in disparte e ad annientarsi.

I tre moschettieri 3D
(The Three Musketeers, Paul W.S. Anderson, 2011)

Ricordo distintamente la prima volta che ho visto il trailer di questo film. Era questa primavera, attorno al mese di giugno, e mi trovavo in sala. So di aver pensato: o mamma che schifezza.

Husk
(Brett Simmons, 2011)

after dark originals | E invece sorpresa, un onnipresente spaventapasseri che non è quello curioso e romanticone dei Velvet, ma che ho avuto paura avesse qualcosa in comune a quello del Mago di Oz.

Scream of the Banshee
(Steven C. Miller, 2011)

after dark originals | Ora ditemi voi cosa fareste se aprendo una scatola vi trovaste dentro una testa, questa testa avesse dipinto sopra un sorriso da cazzo ed iniziasse ad urlare aprendo gli occhi come un Cicciobello o una Baby Mia.

Melancholia
(Lars Von Trier, 2011)

Il film del regista danese non è poi così distante dal film di Terrence Malick, The Tree of Life, e sotto certi aspetti di vista la pedanteria è simile. Con la piccola sostanziale differenza che i due film stanno agli antipodi. Così lontani nella loro riflessione sulla vita e sulla morte da poter sembrare vicini.

Super
(James Gunn, 2011)

Gesù ti vuole bene e ti da una chiave inglese.

Eva
(Kike Maillo,2011)

Science Fiction in cui passato 70’s, presente e futuro, si perdono per via di un appeal eco-futuristico retrò dai sentimenti universali e potenti, con richiami a Collodi e Shelley.

Il villaggio di cartone
(Ermanno Olmi, 2011)

Un pezzo in otto parti in cui si parla di solitudine, tipologia della provincia, allegorie morali e costumi à la Benetton.

the cat came back | Game of Thrones
Trasposizione di un fantasy seriale.

Cioè se poteste avere una sorta di Beautiful, ambientato in un medioevo fantasy, pieno di guerre, sangue, sesso e parolacce non vi strappereste i capelli pur di poterlo guardare?

Alien Vs Ninja
(Seiji Chiba, 2010)

ecco cosa pensiamo qui in Giappone di Hollywood e Cowboys

A ridosso dell’uscita del duello intergalattico tra Cowboys e Alieni, il Cattivo ha recuperato il precedente scontro di categoria, quello combattuto tra ninja cazzutissimi e mostri stellari.

Seconds Apart
(Antonio Negret, 2011)

after dark originals | Sembra quasi che il rapporto poliziotto/moglie sia fondamentale, sia che questo l’abbia lasciato, sia morta, siano in crisi. Comunque ce lo devono dire subito. Roba che tu vedi un poliziotto e ti alzi urlando in preda ad una crisi isterica se non hai notizie sulla sua vita sentimentale.

The Prowl
(Patrick Syversen, 2011)

after dark originals | Ma poi, all’improvviso, una figa. Signori e signore vi presento Ruta Gedmintas, la madre dei miei figli, anche se lei non lo sa ancora.

Amici di letto: istruzioni per l’uso
(Friends with Benefits, Will Gluck, 2011)

Un buon pretesto per provare a schiacciare un limone durissimo alla propria migliore amica.

This Must Be the Place
(Paolo Sorrentino, 2011)

This Must Be The Place è scritto da sceneggiatori che sanno scrivere, e molto bene (oltre a Sorrentino, Umberto Contarello), ed è stato diretto e fotografato (Luca Bigazzi, sempre lui) da ottimi professionisti. C’è però il sospetto che per mostrarsi all’altezza di un film “internazionale”, Sorrentino abbia esagerato – più ancora del solito – con la brillantezza e la sofisticatezza. E che ne sia uscito un film un po’ paraculo. Godibilissimo, comunque.

Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento
(Kari-gurashi no Arietti, Hiromasa Yonebayashi, 2010)

Il nostro tempo conta pochi maestri – il che potrebbe anche essere un bene. Ma uno di questi è Miyazaki Hayao, e qui tutti I discorsi si arrestano. Ma questo, purtroppo, non è un film del maestro, anche se tutto sembra costruito per farlo sembrare suo.

Cowboys & Alieni
(CowBoys & Aliens, Jon Favreau, 2011)

Disamina sulle logiche finanziarie della Hollywood dei mutui subprime da parte del nostro Gordon Gekko. L’occasione è quella del cine-fumetto Cowboys Vs Alieni di Jon Favreau, film che ha fatto discutere la critica stellestrisce sin dall’ultimo AFM.

Sex and the zen 3D
(Sex and the Zen: Extreme ecstasy, Christopher Sun Lap Key, 2011)

Pensavo fosse la posizione della carriola, invece era un calesse.

Cavalli
(Michele Rho, 2011)

Un bell’esempio di cinema del reale con una fotografia strepitosa, rovinato da una sceneggiatura inadeguata, dialoghi mediocri, e attori meno che mediocri. Peccato

Aridatece Vin Diesel

Francia, 10 ottobre 2011 | nel caso qualcuno ne dubitasse ancora, la gente stanno davvero male. ecco la storia edificante di un’arrembante madama franciosa che ha promosso una class action contro la produzione di Drive perché nel film c’erano meno inseguimenti di quanti promessi dal provino. giuro che è vero.

The Guard – Un poliziotto da Happy Hour
(The Guard, John Micheal McDonagh, 2011)

The Guard è un film indie irlandese, dove per indie non è dato più intendersi una condizione produttiva e/o controculturale, bensì la corrispondenza a una determinata categoria del gusto cinematografico (e non solo) contemporaneo. Ah, dimenticavo di dirvi che, tutto sommato, The Guard è un bel film.

Norwegian Ninja
(Kommandør Treholt & ninjatroppen, Thomas Cappelen Malling, 2010)

Una poverata fantastica fatta a regola d’arte, roba che Rodriguez sta ancora piangendo perchè non l’ha fatta lui.

House of the Rising Sun
(Brian Miller, 2011)

Il pathos glielo leggi negli occhi

A me i titoli ispirati a successoni musicali inquietano un po’. Mi immagino quei trailer musicati dove parte il classicone, tutte immagini con buon montaggio, qualche frase d’effetto e un paio di rallenti.
Qui fortunatamente l’effetto nostalgia è sventato dalla comparsa di Dave Batista e del suo collo abnorme.