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Archive for November, 2011

Courmayeur Noir in Festival

Courmayeur, 5-11 Dicembre 2011 | La XXI edizione del Noir in Festival avrà “un forte carattere italiano” ma i film selezionati lasciano alquanto perplessi: La Villa di Lato – Il Film di Maccio Capatonda, le prime immagini di Dracula 3D dell’ineffabile Dario Argento, un documentario su Modigliani (o una cosa del genere) ma anche una [...]

Happy Feet 2
(Happy Feet Two, George Miller, 2011)

Esordio sulle pagine Sushiettibili. Linda sui pinguini: tra finissime gag, perle di filosofica saggezza e intense lezioni di vita, c’è da chiedersi ancora una volta se gli amabili pennuti riusciranno in un’ora e quarantacinque a salvare il mondo senza portare ferite a casa.

Mosse vincenti
(Win Win, Thomas McCarthy, 2011)

Win-Win è una commedia scritta e diretta da Thomas McCarthy che guarda alla natura dell’uomo con tenerezza e sincerità, senza cadere nello sdolcinato più becero né ripiegando su un cinismo esasperato

L’arte di vincere
(Moneyball, Bennet Miller, 2011)

E quindi alla fine ti rendi conto che questo è il film sul baseball perfetto, anche per persone che del baseball se ne fregano o che con il baseball non hanno mai avuto a che fare.

Pensavamo fosse morta

Bologna, 26 novembre 2011 | cose belle (accadono fuori campo): «Pensavamo fosse morta. La cinefilia intendiamo. Per anni abbiamo ascoltato alti studi che spiegavano che ormai la storia del cinema interessava solo a quattro sciroccati fuori tempo massimo, aggrappati, come kamikaze giapponesi, a qualche sperduto atollo cinetecario. La notizia è di quelle grosse: si sbagliavano. [...]

Anonymous
(Roland Emmerich, 2011)

Alla fine sono piena di buone intenzioni. Però poi mi dipingi William Shakespeare come uno zotico analfabeta che pronuncia “non sanz droict” così com’è scritto e allora io mi incazzo.

Thanksgiving

Sushiettibili, 24 novembre 2011 | buon giorno del ringraziamento a tutti, eh. Soprattutto ai nostri amici giù a Messina, che ci hanno proprio un sacco da ringraziare in questi giorni. Ma andiamo avanti così.

Il Buono, il Matto e il Cattivo
(The Good, the Bad, the Weird, Jee-woon Kim, 2008)

Kim Ji-Woon dirige un film divertente, utilizzando il western e mutandolo in un bislacco eastern a tutta birra.

Amanda Knox – Murder on Trial in Italy
(Robert Dornhelm, 2011)

Film TV | Visti i fatti di cronaca di un mesetto fa, mi sono vista il film TV su Amanda Konx uscito in America lo scorso Febbraio. E voi direte: perché? Ecco, ora ve lo spiego.

The Future
(Miranda July, 2011)

Andare a vedere The Future è stata più che altro un’azione mossa dal senso del dovere nei confronti dei gusti passati, piuttosto che una scelta spinta da sincera curiosità o attaccamento al “genere”.

due | The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1
(Bill Condon, 2011)

Niente sesso prima del matrimonio, occhio alle protezioni, un bambino non previsto è un piccolo demonio che ti ammazza dall’interno (l’aborto è sempre e comunque sbagliato), ma anche una chiave per l’eternità. Una cosa bisogna concedergliela, alla furbona: è stata coerente con se stessa.

Immortals
(Tarsem Singh, 2011)

Preso come esercizio visivo, Immortals risulta notevole, certo non al punto da essere «un mix tra Caravaggio e Fight Club», come l’ha definito il regista, ma notevole, anche se il confine tra audacia e pretenziosità sfuma qui e lì nel ridicolo involontario.

Il cuore grande delle ragazze
(Pupi Avati, 2011)

Il cuore grande delle ragazze è un film guardabile, per chi apprezza le storie d’amore ambientate in un certo contesto, ma per nulla entusiasmante e a tratti noioso.

Sexlist
(What’s Your Number?, Mark Mylod 2011)

Un pezzo in cinque parti in cui si discute di note false, comandamenti della commedia romantica, il culo di Anna Faris e tuffi di testa.

Sint
(Dick Maas, 2010)

Nonostante un budget di buon livello pare che questa maledizione natalizia si sia trasformata in una parruccata in cui Eddie, la mascotte degli Iron Maiden, recita nella parte dell’efferato vescovo e se ne va in giro con abbrustoliti elfi negretti.

Nuclear Family
(Kyle Rankin, 2011)

Nuclear Family di Kyle Rankin è un prodotto ibrido nato con l’idea di essere una web series, poi trasformato in un lungometraggio e che, in preda a una botta di entusiasmo, ottimismo e forse pazzia, è diventato il pilota di un’ipotetica serie tv.

Gantz: Perfect Answer
(Shinsuke Sato, 2011)

Le vostre vecchie vite sono finite. Ora sta a me decidere cosa fare delle vostre nuove vite. O per lo meno in teoria. Ovvero: per ultima si butta giù la biglia nera.

Gantz
(Shinsuke Sato, 2010)

Le vostre vecchie vite sono finite. Ora sta a me decidere cosa fare delle vostre nuove vite. E’ così che va, ovvero: non fare incazzare il Buddha che dorme.

the cat came back |This is England ’86
Sguardi inglesi sull’estetica della periferia

Ambientata durante i Mondiali di Messico ’86, la serie procede con un ritmo inarrestabile, pregna di momenti di puro “cinema” sociale: immagini forti e sequenze drammatiche, alternate a momenti di puro spasso e goliardia.

Meglio eccitato che arrabbiato.
L’estetica di Bruce LaBruce tra edonismo e politica.

Nel catalogo del Gender Bender festival da qualche anno prendono parola personalità del ventaglio culturale omosessuale. Alla voce ‘anticonformisti’ ci imbattiamo nel trasgressivissimo cineasta canadese Bruce LaBruce che, quando non è impegnato nella rivoluzione anarco-comunista, si racconta al suo pubblico.

Scialla!
(Francesco Bruni, 2011)

Scialla è una commedia, una pellicola giovanilistica, che vede per protagonisti un figlio quindicenne e un padre che scopre all’improvviso di esserlo. Un film dove gli adolescenti non sono dei drogati e malviventi irrecuperabili, ma nemmeno dei cretini in Moccia-style.

uno | The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1
(Bill Condon, 2011)

Nemmeno il gusto di spoilerare dicendo che si sposano, lei rimane incinta e alla fine diventa un vampiro.

due | L’arrivo di Wang
(Manetti Bros. 2011)

Il film dei Manetti – discorsi di genere e problemi di budget a parte – ha qualcosa di interessante e qualcosa di terribile.

Trieste S+F | scienceplusfiction
Trieste, 10-13 novembre 2011

Il Cattivo verso l’infinito e oltre: il resoconto Sushiettibile dell’undicesima edizione del festival fantascientifico di Trieste.

I soliti idioti
(Enrico Lando, 2011)

Le proiezioni stampa al mattino sono solitamente poco entusiasmanti. Non tanto per i film, quanto per l’orario e l’atmosfera scoglionata che vi si respira. Eppure, quando Folquet mi ha detto che avrebbero proiettato I soliti idioti, con tanto di conferenza stampa coi due attori/autori a seguire, non ho potuto fare a meno di andare.

Io sono lì
(Andea Segre, 2011)

Uno spunto vibrato di poesia sincera e inattesa, un racconto di acqua che porta con se storie che sono di tutti, e uniche.

Dreaming of Space
(Kosmos kak predchuvstvie, Aleksei Uchitel, 2005)

Trieste S+F | La storia del Forrest Gump sovietico nell’epoca dello Sputnik e di Gagarin.

entretien | Gareth Edwards.
Tutto è cambiato, e noi siamo i primi a scoprirlo

Gareth Edwards è il regista modello: giovane, simpatico, spiritoso. Uno con i piedi ben piantati per terra che sa scherzare e fare dell’autoironia, e che, non pago del suo essere talentuoso regista, vanta un curriculum di effettista straordinario e di sceneggiatore. Approfittando della cornice del Sci+Fi Trieste, il Cattivo lo ha intervistato davanti a un coca e Jack Daniel’s.

Extraterrestrial
(Nacho Vigalondo, 2010)

Trieste S+F | Nacho Vigalondo è un regista che con il primo lungometraggio Cronocrimen si è conquistato un pubblico entusiasta che ha fatto del film un piccolo cult. Ecco, Extraterrestrial è completamente diverso, un po’ come fu Lady in the Water per Shyamalan. Solo che è un bel film e si ride parecchio.

Stake Land
(Jim Mickle, 2011)

Campagna per la prevenzione contro il tartaro

Trieste S+F | Benvenuti nella terra degli impalettati. Vi farà da guida, Mister, la guida più tamarra di tutti gli USA o di quello che ne rimane dopo un’infezione che ha trasformato gran parte della popolazione in vampiri. Ma non fatelo arrabbiare.