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Archive for March, 2012

Il mio migliore incubo
(Mon pire cauchemar, Anne Fontaine, 2011)

Gli opposti si attraggono? Ovviamente la risposta è no. Agathe e Patrick sono completamente opposti, eppure. Una commedia divertente e intimamente tragica, con un’Isabelle Huppert incandescente e glaciale come solo lei sa essere.

A for Andromeda
(Andromeda Project, John Strickland, 2006)

La storia è quella di un gruppo di scienziati impegnato a intercettare segnali spaziali per scandagliare l’universo alla ricerca di forme di vita extraterrestri, che, un giorno, riceve dalla galassia di Andromeda le istruzioni per costruire un super computer con cui comunicare con gli alieni. Lingua franca il codice binario. Si, lo so, però capite anche che quando Fred Hoyle e John Elliot scrissero il plot originario, il codice binario e DOS erano la fottuta avanguardia.

Posti in piedi in paradiso
(Carlo Verdone, 2012)

Ci sono tre uomini di mezza età che dalla vita hanno preso qualche schiaffo, anche meritato magari, e ora aspettano che la ruota giri galleggiando. Fossero solo loro.

Amreeka
(Cherien Debin, 2009)

Nel film di Cherien Debin una madre palestinese e suo figlio scappano da una vita di oppressione e si stabiliscono nell’Illinois. Perché se si è stranieri in Patria, tanto vale esserlo anche all’estero.

Cesare deve morire
(Paolo e Vittorio Taviani, 2012)

Grande clamore, festeggiamenti e articolesse osannanti sui principali quotidiani a celebrare gli anziani maestri di San Miniato: peccato che di questi due alfieri dell’Età dell’oro cinematografica nostrana, e della loro impressionante filmografia, si fossero dimenticati tutti da tempo – critica inclusa.

due | Duemiladodici: il punto della rotta.
Proposte di intervento

Seconda parte del nostro speciale sulla situazione del mercato cinematografico italiano: l’analisi dei dati e le proposte d’intervento per tutti i settori dell’industria.

The Lady
(Luc Besson, 2012)

Ho scritto poco sul film, perché vi suggerisco di andare a vederlo.

due | 17 ragazze
(17 filles, Delphine e Muriel Coulin, 2011)

Intenzionate a fare a meno di chiunque, sia dell’altro sesso csia dei genitori, diciassette ragazze decidono di avere un figlio e di crescerlo aiutandosi fra loro, coltivando un’utopia femminile e femminista tanto eterna quanto, ahimè, ancora inattuale.

Mare chiuso
(Andrea Segre, Stefano Liberti, 2012)

Il cinema del veneto Andrea Segre mi piace molto. Un cinema “del reale”, impegnato e rigoroso. C’è però stavolta qualcosa che non mi torna del tutto.

due | Young Adult
(Diablo Cody e Jason Reitman, 2012)

Quello che sei alle scuole superiori determinerà il resto della tua vita, o almeno è quello che spesso ci fanno credere. Diablo Cody e Jason Reitman hanno qualcosa da dire in proposito, senza pietà.

Tensión sexual no resuelta
(Miguel Angel Lamata, 2011)

Non sarà uno di quei film profondi che vi ruberà il sonno con congetture e riflessioni, ma riesce esattamente a essere quello che si era prefissato di essere. Probabilmente un filmaccio, ma lo è coscientemente e coerentemente. E non è cosa da poco.

62° Internationale Filmfestspiele Berlin
Berlino, 9 – 19 febbraio 2012

Da assiduo frequentatore, negli ultimi anni, di Festival del Cinema debbo confessare di trovare assai strano ammettere che, forse, un film italiano è stato davvero il migliore di tutto il lotto tra quelli selezionati in concorso.

10 regole per fare innamorare
(Cristiano Bortone, 2012)

Marco è un ragazzo timido e goffo, che non studia una mazza all’università e occupa il suo tempo pensando esclusivamente a Stefania, una fighetta di cui si è innamorato ma che non riesce ad avvicinare. Ecco allora il padre che arriva in soccorso del figlio con le dieci regole per fare innamorare.

Magnifica presenza
(Ferzan Ozpetek, 2012)

Attore siciliano ventottenne omosessuale trova una casa a Roma, ma è infestata da fantasmi di gente morta settant’anni prima. A conti fatti non gli dispiace.

A Simple Life
(Tao Jie, Ann Hui, 2011)

A Simple Life oltre a essere il titolo del film e a rappresentare il modo in cui Tao ha sempre vissuto la sua vita, pare pure essere un invito a chi sta guardando: non necessariamente a vivere una vita al servizio degli altri ma a osservare il mondo in modo più chiaro e meno disincantato.

Red Eagle
(Insee Dang e Wisit Sasanatieng, 2011)

La scena incriminata. Il tatuaggio passa in secondo piano e viene rimosso dopo la visione di un aquila più grande e tamarra su tutta la schiena. Altro che dragoni.

Figlio di un fumetto post-sessantottino, Red Eagle è un supereroe proletario, anticapitalista e soprattutto – benché indirettamente – è contro al nucleare e a suo modo contro la guerra.

uno | Young Adult
(Diablo Cody e Jason Reitman, 2012)

Mavis Gary è una scrittrice di libri adolescenziali che vive a Minneapolis, ma decide di tornare nella piccola cittadina in cui è cresciuta per riprendersi il suo ex del liceo.

entretien | Manetti Bros.
Riflettere, ridere e soprattutto intrattenere

In occasione dell’uscita in sala del loro ultimo film, L’arrivo di Wang, vi riproponiamo l’intervista esclusiva ai Manetti Bros., fatta loro in autunno e firmata dal Cattivo.

The Double
(Michael Brandt, 2012)

Richard Gere di nuovo alle prese con un action movie, peggio tardi che mai.

Ti stimo fratello
(Paolo Uzzi e Giovanni Vernia, 2012)

Essiamonoi essiamonoi, il paradiso siamo noi! Capolavoro. Chi ha detto che alla frutta si raggiunge la saturazione? Siamo oltre. One step beyond. Io ti stimo Jonny Groove, ti stimo fratello.

uno | Duemiladodici: il punto della rotta.
Prospettive sul mercato cinematografico italiano ed europeo

Uno speciale in due parti sulla situazione del mercato cinematografico italiano: l’aumento della quota nazionale, il calo degli spettatori, la crisi del prodotto americano.

marzo 2012 | Hi Finesse – The Wolf

Hi Finesse – The Wolf, tratta dalla colonna sonora di Ghost Rider Spirit of Vengeance, condivisa su soundcloud per la gioia di tutti da Monkèy D Frank

marzo 2012 | Simon Quarterman

uno | 17 ragazze
(17 filles, Muriel e Delphine Coulin, 2011)

Più che a una rivendicazione femminile e femminista siamo di fronte a un film sull’inquietudine, l’irruenza e la voglia di sovversione tipica di ogni adolescente, maschio o femmina che sia.

Daydream Nation
(Michael Goldbach, 2010)

Hacksville è «un posto incredibilmente amichevole, pieno di persone timorate di Dio, ragazzi con la pistola e molti più incesti di un film di Atom Egoyan».

Safe House – nessuno è al sicuro
(Safe House, Daniel Espinosa, 2012)

I protagonisti dell’action thriller di Daniel Espinosa sono Denzel Washington e Ryan Raynolds, l’uno nei panni di Tobin Frost, il più pericoloso traditore della CIA, l’altro in quelli di una recluta che si trova suo malgrado coinvolta in un vortice di fughe e inseguimenti.

The Woman in Black
(James Watkins, 2012)

Il piccolo Harry Potter ha una crisi esistenziale. Essere o non essere Harry?

50 e 50
(50/50, Jonathan Levine, 2012)

Joseph Gordon Levitt in 50-50 si taglia la zazzera metallara dell’Hesher che lo ha visto recentemente al cinema e fa di necessità virtù, interpretando un giovane ragazzo a cui pur non bevendo, fumando e facendo la raccolta differenziata viene diagnosticata una grave forma di tumore spinale.

Les sept jours du talion
(Seven days, Daniel Grou, 2010)

Bruno è un medico a cui hanno rapito, violentato e ucciso la figlioletta. A differenza di Liam Neeson, lui non ha risposto al telefono al momento opportuno perché sua moglie aveva voglia di farlo: lui era stanco, ma lei ha risposto «non ti preoccupare caro faccio tutto io», e allora sai com’è.