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Archive for May, 2012

Attack the Block
(Joe Cornish, 2011)

Potrebbe facilmente diventare un cult e uno dei miei geekfilm preferiti. Parola di Cattivo.

Cannes 2012 – i vincitori

Si è da poco conclusa la sessantacinquesima edizione del Festival di Cannes con l’annuncio dei vincitori. Ecco a voi i verdetti: Palma d’Oro miglior film: Amour di Michael Haneke Grand Prix: Reality di Matteo Garrone Miglior regia: Carlos Reygadas per Post Tenebras Lux Miglior sceneggiatura: Cristian Mungiu per Dupa Dealuri Miglior attore: Madds Mikkelsen per Jagten [...]

Molto forte incredibilmente vicino
(Extremely loud incredibly close, Stephen Daldry, 2012)

C’è una segreteria che registra i messaggi di Thomas, imprigionato nel World Trade Center, c’è un bambino che terrà con sé quei messaggi, li nasconderà e non li cancellerà mai più dalla sua mente. Quel bambino si troverà costretto ad accettare una perdita illogica, priva di senso che getterà nel caos la sua esistenza.

Margin Call
(J. C. Chandor, 2012)

Siamo nel bel mezzo di un falso thriller dato che fin dall’inizio sappiamo come andrà a finire la storia, ma non pensate si tratti di roba scontata e banale. Nell’arco di ventiquattro ore frenetiche, un cast super stellare prende per mano lo spettatore e lo guida tra spiegazioni e dinamiche di borsa molto complesse, verso un “finale” amaro.

Il pescatore di sogni
(Salmon fishing in the Yemen, Lasse Hallström, 2012)

La vicenda prende le mosse dall’eccentrica e personalissima visione di un uomo, uno sceicco dello Yemen che considera il salmone una creatura mistica, e la sua migrazione annuale dall’oceano al torrente un’allegoria del viaggio umano verso la conquista spirituale.

Dark Shadows
(Tim Burton, 2012)

Forse la cosa suonerà strana solo a me, ma Barnabas Collins è il primo vampiro  a fare la sua comparsa tra i protagonisti del cinema di Tim Burton. Trovo quantomeno curioso che  proprio lui, che può essere agilmente considerato, per via del suo sdoganamento del pop-gotico, il principale indiziato ad aver creato l’humus  estetico da [...]

Fotografia Europea 2012
Reggio Emilia, 11 Maggio – 26 Giugno 2012

Il mio arrivo a Reggio non era stato dei più incoraggianti, trovandomi in un bar a sorseggiare un macchiato freddo con la gente attorno a me che faceva aperitivo prima delle 11 del mattino, fortunatamente mi sono dileguata velocemente da quel luogo per andare a immergermi nelle varie locations che ospitano Fotografia Europea 2012.

Quella casa nel bosco
(The Cabin In The Woods, Drew Goddard, 2012)

Il film è un horror allucinante che esalta e rivolta completamente un genere, quello degli horror sulle case stregate. L’inizio non fa una piega, ci sono i giovincelli sfrenati che si preparano a una vacanza da sballo in una casetta isolatissima sperduta in un bosco. Arrivano delle creature mostruose, zombie, assetate di sangue e inizia la mattanza.

maggio 2012 | M83 – This Bright Flash

M83 – This Bright Flash, tratta dalla colonna sonora di Chronicle (Josh Trank 2012).

maggio 2012 | Matthew McConaughey

 

100 metri dal paradiso
(Raffaele Verzillo, 2012)

«Questa storia è rivolta tanto ai cattolici quanto ai laici, perché tratta, in maniera innovativa e ironica, temi altri rispetto a quelli che siamo abituati a vedere al cinema. Le reazioni del mondo ecclesiastico sono state decisamente positive». E ci credo! Mi auguro abbia almeno pagato la propaganda pubblicitaria.

Tutti i nostri desideri
(Toutes nos envies, Philippe Lioret, 2011)

«Questo film – come ha dichiarato il regista, Philippe Lioret – mostra degli individui che si uniscono contro l’assurdità del mondo e che, nell’urgenza, fanno muovere le cose».

La sorgente dell’amore
(La source des femmes, Radu Mihaileanu, 2012)

Dopo Il Concerto, Radu Mihaileanu torna con una commedia molto a modo, così a modo che qualcosa non convince fino in fondo.

Una spia non basta
(This means war, McG, 2012)

Probabilmente anche Tom Hardy ha un mutuo.

Iron Sky
(Timo Vuorensola, 2012)

Lo si aspettava ed ha deluso, come del resto deludono tutte le cose su cui si ripongono troppe aspettative senza certezza alcuna.

Maternity Blues
(Fabrizio Cattani, 2011)

Dall’opera teatrale From Medea arriva nelle sale Maternity Blues, la storia di quattro donne che condividono la stessa colpa: l’infanticidio.

Battleship
(Peter Berg, 2012)

Battleship è un film fantastico. E lo è per differenti ragioni. Per prima cosa perché prova a farci credere che Battaglia Navale sia una figata. Poi perché in realtà la scena in cui il gioco da tavolo viene davvero rievocato è quasi insignificante e sembra messa li per giustificare il fatto che tutto il film è in realtà un film di Michael Bay senza Michael Bay.

To Rome with Love
(Woody Allen, 2012)

Questo film verrà ricordato come uno tra i suoi peggiori, e tanto brillante in fondo non lo è, ma alla fine io sono comunque uscita dalla sala pensando che pensionamento in arrivo o no, Woody ne sa sempre e comunque una più del diavolo. Forse è il diavolo stesso.

maggio 2012 | overview

Un sommario appena ragionato delle uscite di maggio: tra geometrie variabili, giovani adulti che a ben vedere sembrano sempre più giovani che adulti, industria culturale, adattamenti di pregio e la confortante resistenza dei sardi.