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Archive for July, 2012

CM

Parigi, 29 Luglio 2012 | Si è spento a 91 anni uno dei cineasti più geniali e segreti della storia del cinema. Se non avete mai sentito parlare di Chris Marker e vi siete imbattuti in questo sito cercando ricette di cucina giapponese, cogliete l’occasione per guardarvi almeno La Jetée e (forse) diventerete delle persone [...]

Bed Time
(Mientras Duermes, Jaume Balagueró, 2011)

Per una volta che mi metto il fegato in spalla e decido di vedere il film di Balagueró finisce che avrei fatto meglio a spararmi un paio di spriz mattutini. Almeno si svagava un po’, il fegato. Perché per il resto Mientras Duermes fa tutt’altro che paura.

Biancaneve e il cacciatore
(Snow White and the Huntsman, Rupert Sanders, 2012)

Ne avevo già parlato in un mio articolo qualche mese fa, e ora mi tocca confermarlo: questo è l’anno delle fiabe. Da ottobre a oggi sono state ben quattro le varianti sul tema proposte dal mercato televisivo e cinematografico americano (e ben tre hanno come fulcro la storia di Biancaneve). Tanto per dire: non c’è due senza tre, ma anche il quattro vien da sé.

Venezia 69: l’elenco completo dei film

Roma, 26 luglio 2012 | e quindi è uscito l’elenco completo dei film di Venezia di quest’anno. Lo trovate qui. Così a caldo, ed escludendo la sconfortante presenza obbligata di una Comencini in laguna (quest’anno tocca Francesca), l’effetto Barbera non pare male. Vedremo se il festival sarà all’altezza della sua selezione.

La leggenda del cacciatore di vampiri
(Abraham Lincoln: Vampire Hunter, Timur Bekmambetov, 2012)

Neversmiles moralista a stellestrisce su un film nel quale un falegname diventa presidente USA e ammazza vampiri. Un pensiero a Franco La Polla e un altro a Kossiga.

Il feticcio, la nostalgia e la mappa.
Appunti sulla cinefilia ritrovata

Sull’onda degli incontri bolognesi tenuti durante il Cinema Ritrovato, Cicchetti prova a fare il punto delle questioni in campo nel dibattito sulla nuova cinefilia.

E Dio si fece corpo.
Feticcio e sacralità nell’iconografia di Marco Ferreri

In occasione dell’anniversario della morte di Marco Ferreri, proponiamo uno scritto della nostra Chiara Fiorentini sui processi di trasfigurazione dell’immagine – consumistica e religiosa – che attraversano la cinematografia dell’autore.

Per ritornare sulla profondità di campo

Il critico canadese Mathieu Li-Goyette discute le implicazioni legate alle nuove tecniche di proiezione tridimensionale, sul filo di una evoluzione logica a metà tra mercato e utopia del reale.

// luglio – agosto 2012

L’editoriale estivo di Sushiettibili: Folquet su anniversari, saggezza e sulle estati che ripartono.

Cena tra amici
(Le Prénom, Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, 2012)

La commedia delle parti si riaccende in Francia intorno al nome di un nascituro. Intellettuali bo-bo da una parte, borghesi dall’altra. Nat ci dice la sua su una pochade tagliata un po’ con l’accetta.

Il dittatore
(The Dictator, Larry Charges, 2012)

Mettete Neversmiles in una stanza che puzza a vedere un film che puzza. Che può uscirne di buono? Della confusione di stereotipi e banalità ciò che resta è il volto di Cohen che ci prova ancora una volta. Senza successo, però.

The Amazing Spider-Man
(Marc Webb, 2012)

Marc Webb. Il classico papà americano che mette il berretto da baseball in testa al figlio, dicendogli: “Falli neri, campione”. Uno che passa dalle storie d’amore indie al vendicatore mascherato. E invece se l’è cavata. Il suo passato nel mondo dei video musicali si sente tutto: a livello coreografico, ogni scena ad alto tasso di adrenalina funziona, e Peter Parker che testa i propri nuovi poteri sotto le note dei Coldplay è una dichiarazione di intenti che più non si può.

The Way Back
(Peter Weir, 2010)

Siberia, 1939. In un gulag s’incontrano, loro malgrado persone provenienti da tutti gli angoli dell’Impero Sovietico. Persone costrette lì per motivi diversi, passati opposti, ingiustizie simili. Alcuni di loro non possono farcela in condizioni così estreme, altri approfittano del loro passato violento e senza legge per trarne beneficio. Tutti vogliono fuggire: in sei ci provano. Una storia di ritorni, Uomini e tipi, raccontata da Aldo che non sorride mai.

48° Mostra Cinema Nuovo Pesaro

Pesaro, 25 giugno – 2 luglio 2012 | 48° Mostra Internazionale del Cinema Nuovo | si è chiusa da una decina di giorni questa edizione del festival di Spagnoletti, con la triplice vittoria di Djeca. Film bosniaco, firmato da Aida Begić, si tratta di una storia di due orfani ambientata nella Sarajevo post-bellica. Ma …

luglio 2012 | overview

Con la sveltezza che raramente lo contraddistingue, Folquet passa in rassegna le uscite del mese: nel deserto estivo il nostro passa al setaccio le sabbie, e ritorna con una manciata di raccomandazioni spicciole.

Die Antwoord

Internet, 3 luglio 2012 | Bucky e il postmodernismo fuck-friendly dei videoclip messi su dai Die Antwoord, gruppo rap sudafricano che piace un po’ a tutti, e soprattutto a Wired. Leggiamo e consigliamo.

Piovono pietre. In sala.

Italia, luglio 2012 | piovono pietre. I dati diffusi alle Giornate Estive di Riccione delineano uno scenario da Apocalisse per gli esercenti italiani. Giugno si è chiuso con un -52% di presenze rispetto allo scorso anno, e -16% rispetto all’inizio dell’anno in corso: dati che spintonano la meta simbolica dei cento milioni di biglietti staccati [...]

Rock of Ages
(Adam Shankman, 2012)

Un pezzo in quattro parti in cui si discute di sonno della cinefilia, apologie idiote, ruoli metariflessivi e culi che non bastano.

luglio 2012 | Halasan Bazar – Tin Foiled

sostiene Frechette: musica degli Halasan Bazar. Cortometraggio video di Henry the Rabbit.

Le due anime di Nietzsche.
Hunger Games tra reality e distopia.

Il Cattivo discute le matrici del primo atto cinematografico di Hunger Games, fortunata saga fantapolitica americana, muovendosi tra letteratura young adult, suggestioni orwelliane e persistenti fantasmi televisivi.

Grimm e Once Upon a Time
Il nuovo filone delle fiabe americane

Once Upon a Time | Tremotino, ovvero: quando un cattivo ha più stile dei buoni

Il lieto fine sarà pure passé, ma qualcuno al di là dell’oceano sembra crederci ancora. Marnie dice la sua su due nuove produzioni seriali statunitensi che prendono a prestito caratteri e situazioni dalla tradizione della fiaba europea.