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Archive for September, 2012

Monsieur Lazhar
(Philippe Falardeau, 2012)

Il film di Falardeau è una perla che richiede tempo per essere assimilata e che non lascia dormire la notte. I bambini ci guardano e non sono più quelli che eravamo noi, li abbiamo resi tristi e caricati di un peso esagerato.

Ribelle – The Brave
(Brave, Mark Andrew, Brenda Chapman, 2012)

La roscia della Pixar non si accontenta dei salotti e diventa padrona del proprio destino. Brava, e complimenti a mamma Pixar.

Prometheus
(Ridley Scott, 2012)

(CONTIENE SPOILER) aldoneversmiles crede che questo film sia il nulla o la paura di esso adagiata su una sceneggiatura bucata e con un antenato altro e troppo importante.

Magic Mike
(Steven Soderbergh, 2012)

Se Folquet non vi risponde non temete: è che il gruppo Bilderberg aspetta sue opinioni su un minerale che ancora non è stato scoperto: quello di cui è fatto il culo di Channing Tatum. aldoneversmiles e la sua su questa cosa di Soderbergh.

I bambini di Cold Rock
(The Tall Man, Pascal Laugier, 2012)

Dicesi Torture Porn quando Folquet va in certi localini di periferia con bestioni in pelle nera che lo chiamano Daisy. Questo invece è un filmaccio – secondo aldoneversmiles.

Che cosa aspettarsi quando si aspetta
(What to Expect When You’re Expecting, Kirk Jones, 2012)

Ecco un film che divide gli uomini in due categorie. Se avete intenzione di far passare un melone per un buco grande come un limone questa è roba vostra!

Thy Womb
(Sinapupunan, Brillante Mendoza, 2012)

aldoneversmiles se ne va per i mari del Sud e forse la pianterà di romperci con i suoi deliri sul”quello che vedi è quello che sei!”…mavalà!

La città ideale
(Luigi Lo Cascio, 2012)

Esce nelle sale l’esordio alla regia di Luigi Lo Cascio, il film più orrido che Marnie aveva visto durante Venezia 69.

Bella addormentata
(Marco Bellocchio, 2012)

Aldoneversmiles parla dell’amore come faro nel film di Bellocchio. Imperfetto ma necessario, bello e doloroso, il film doveva ricevere maggiori riconoscimenti a Venezia.

Pieta
(Kim Ki-duk, 2012)

Neversmiles non sopporta il cinema asiatico, a parte il cinema yakuza. Qui prova a parlare del Leone d’Oro facendo finta di capirci qualcosa.

Il cavaliere oscuro – Il ritorno
(The Dark Knight Rises, Christopher Nolan, 2012)

Neversmiles sull’ultimo Batman di Nolan. Di questi tre quello che scrive non indossa usualmente una calzamaglia ma gira di notte per i bassifondi. Non incontra nè Bane nè Catwoman. Al massimo Lino Toffolo!

Passion
(Brian De Palma, 2012)

Marnie delusa da uno dei suoi autori preferiti. L’ultima fatica di De Palma proprio non le è piaciuta

Stories We Tell
(Sarah Polley, 2012)

Twittavamo durante i primi giorni del festival che talvolta ad avere la mamma zozza qualcosa di buono può pure uscirne: in questo caso si tratta di un documentario che è una autobiografia familiare.

Blondie
(Jasper Genslandt, 2012)

Blondie è un film godibile, ben interpretato e che piacerà agli uomini per l’alto livello di patataggine presente. Direi che comunque è il peggior film presentato durante le Giornate degli Autori, e quindi dobbiamo fare proprio i complimenti ai selezionatori quest’anno perché se la pellicola peggiore si limita ad essere mediocre, non ci possiamo comunque lamentare.

Lihnas de Wllington
(Valeria Sarmiento, 2012)

Il racconto lirico di un ‘epica vicenda della Storia portoghese unisce un popolo e non divide come, purtroppo, in Italia accade con testi di stampo storico.

La cinquième saison
(Jessica Woodworth, Peter Brosens, 2012)

Un horror ambientalista belga. Film inquietante che forse inaugura una nuova stagione dell’ambientalismo.

Love Is All You Need
(Den skadede frisor, Susanne Bier, 2012)

A metà del cammino qua al Lido si sentiva il bisogno di rilassarsi un pò e ci ha pensato la Bier a darci il giusto mix di svago e belle interpretazioni

Israeliani al Lido
Epilogue, Fill the Void e Lullaby to My Father

Da Israele arrivano due opere prime e il navigato Amos Gitai. Silent Bob ci pensa su e ci dice la sua.

Outrage Beyond
(Takeshi Kitano, 2012)

Gli applausi partono già ai titoli di testa quando appare sullo schermo il nome della sua casa di produzione. D’altronde Kitano è uno così, uno che se lo ami, lo ami alla follia mentre se non ti piace, anche questo Outrage Beyond lo troverai sicuramente insopportabile.

Spring Breakers
(Harmony Korine, 2012)

Korine torna con un romanzo di formazione nel quale non gliene frega niente a nessuno del domani. Vero evento della Mostra, questo è il film che dovrebbe vincere, secondo Neversmiles

To The Wonder
(Terrence Malick, 2012)

Ancora una volta il regista texano cerca le parole di una lingua che parli con l’infinito. Questa volta il lemma è amore.

Clarisse
(Liliana Cavani, 2012)

Solo Liliana Cavani poteva riuscire a far parlare con naturalezza e senza alcun tipo di femminismo forzato un gruppo di venti suore a cui nessun altro dà retta.

The Master
(Paul Thomas Anderson, 2012)

The Master era il film più atteso di tutta la mostra. Forse ancor più dell’ultimo Malick. Il motivo? Credo che l’idea che The Master fosse un film su Scientology e il passaparola incessante che ne è conseguito sia la causa dell’attesa fremente che si era scatenata tra tutti gli addetti ai lavori

E’ stato il figlio
(Daniele Ciprì, 2012)

Ciprì ci porta tra freaks alla periferia di Palermo per poi girare lo specchio verso di noi e farci smettere di ridere dei mostri. Siamo noi, tutti, i mostri.

Paradise: Faith
(Paradis: Glaube, Ulrich Seidl, 2012)

Secondo episodio della trilogia Paradies di Ulrich Seidl, questo Glaube (Fede) risulta essere ancora più estremo di Liebe (Love) in concorso a Cannes lo scorso mese di Maggio. In attesa di vedere il terzo e conclusivo capitolo che si presume sarà alla Berlinale 2013.

Betrayal
(Izmena, Kirill Serebrennikov, 2012)

Betrayal, come si intuisce dal titolo è una storia di tradimento: un uomo e una donna scoprono che i rispettivi moglie e marito hanno una relazione clandestina assieme, pertanto per qualche oscuro e masochistico motivo si mettono a ripercorrere tutte i luoghi in cui l’adulterio viene consumato.

The Reclutant Fundamentalist
(Mira Nair, 2012)
Bait 3D
(Kimble Rendall, 2012)

Il film che ha aperto ufficialmente #Venezia 69 a confronto del film che ha aperto #Venezia 69 per la stampa. Ovvero: quando il conflitto oriente/occidente incontra uno squalo bianco di tre metri e mezzo.

At Any Price
(Ramin Bahrani, 2012)

Nell’America sterminata è difficile crescere e allontanarsi dai modelli imposti. Padri e figli nella Storia che ripete gli stessi errori e sconfitte.