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Archive for March, 2013

sinottica | Silver Linings Playbook
(David O. Russell, 2013)

Le opinioni sushiettibili su Silver Linings Playbook, agilmente raccolte per voi in una graziosa sinottica a tre.

Brindare ai cocci.
La crisi e la dolcezza degli amori di seconda mano

Silver Linings Playbook entra nelle case di una middle class colpita dalla crisi, supera d’un balzo la retorica zuccherosa del primo amore, e si sofferma con dolcezza su chi ancora prova a rimettere insieme i cocci.

One hot mess of a screwball dramedy.
L’orlo argenteo della furbizia.

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SLP è un film furbetto infarcito di product placement, oppure una sottile messa in cortocircuito del genere e delle sue convenzioni? Callas e i passi falsi che non arrivano.

«Ero rimasto bloccato».
Il confine aperto della salute

Ci sono quei momenti in cui si rimane fossilizzati al centro di una stanza caotica, girati dalla parte sbagliata, in cerca continua, e non ci si accorge che gli occhiali si trovano proprio sul naso, e per questo anche se non li trovi ci vedi così bene tutto a un tratto

BFF 2013

Bergamo, 9-17 marzo 2013 | 31° Bergamo Film Meeting — ricorda un po’ Angels’ Share – ma giusto per lo spunto – il lungometraggio tedesco Schuld Sind Immer Die Anderen, premiato dalla giuria del BFF, che oggi celebra la sua festa di chiusura al Birrificio Elav (alle sei, se siete in zona). La storia …

Sushi Girl
(Kern Saxton, 2012)

Ci sono cinque persone sedute in un magazzino, che hanno fatto una rapina e si sono perse i diamanti. C’è una ragazza nuda sdraiata su una tavola da pranzo e coperta di sushi. C’è Tarantino che da qualche parte fa sì col capoccione. E poi c’è Pilloledicinema che ci racconta perché.

Sinister
(Scott Derrickson, 2013)

Dopo aver toppato in grande stile con Ultimatum alla terra, Derrickson prova a riscattarsi con un horror demoniaco e un filo metacinematografico (ma giusto un filo) in cui Ethan Hawke dimostra, come dire, scarsa sensibilità domestica.

Sniegs
(Snow Crazy, Lalia Pakalnina, 2012)

pescecrudo | prosegue l’esplorazione del taccuino di appunti milanesi di Linda, questa volta con una piccola gemma di cinema lettone: storie di neve farlocca e di montagne immaginate.

Pompei al cinema

Londra, giugno 2013 | le frontiere del cosiddetto Alternative Content continuano a espandersi. Dopo l’opera, il teatro di parola e i grandi eventi sportivi, è la volta dei musei: il British Museum ha annunciato che a partire giugno la mostra Life and death in Pompeii and Herculaneum – curata da Paul Roberts – lascerà le [...]

Look Love Lost
(Giovanni Maderna, 2012)

Con colpevole ritardo, pubblichiamo alcuni estratti dal taccuino critico di Linda, risalenti all’ultima edizione del Filmmaker Festival di Milano. Si tratta di film per lo più invisibili e tuttora non circolati: il che (forse) rende meno grave la nostra scarsa tempestività. Aprono le danze Maderna e il suo discutibile documentario intimo.

SXSW

Austin, Texas, 17 marzo 2013 | SXSW 2013 – Conclusasi da poco l’edizione duemilatredici del SXSW – una sorta di Biennale della controcultura americana indie, a quel che mi dicono, eccetto che ad Austin si scopa molto più che a Venezia – la sezione cinematografica della manifestazione ha consegnato il gran premio della giuria a [...]

marzo 2013 | Jessica Chastain

 

Beautiful Creatures
(Richard LaGravenese, 2013)

Dopo i vampiri, gli zombie e gli assistenti sociali lussemburghesi, la sempre più ambita scena YA si gioca la carta delle streghette. L’uomo delle pillole, complici anche suggestioni prepuberali, si lascia ammaliare (ma giusto un poco).

Death Star was an inside job

Internet, 19 marzo 2013 | Un video rilasciato su Boing Boing annuncia urbi et orbi una verità scomoda e sottaciuta ormai da troppi anni: la distruzione della Morte Nera è stata un inside job. Noi, ovviamente, l’abbiamo sempre saputo.

La madre
(Mamá, Andrés Muschietti, 2013)

Nel 2008 Muschietti si sveglia e fa un cortometraggio horror che spacca di brutto: Mamá. Un giorno il corto viene visto da Guillermo del Toro ed è così che Muschietti si ritrova un budget da 15 milioni di dollari per il suo esordio cinematografico.

Anna Karenina
(Joe Wright, 2012)

Un regista con una piccola – ma piccola proprio – inclinazione per i film in costume si dà ai colbacchi, ma magari prossima volta va meglio.

Damiano Damiani, (1922-2013)

Roma, 08 Marzo 2013 | Mancarone Damiano Damiani

Viva la libertà
(Roberto Andò, 2013)

Questo tu chiedi. Non aspettarti / nessuna risposta / oltre la tua.

The Sessions
(Ben Lewin, 2012)

Callas ci parla di quegli amori un po’ radical chic, della messa in scena della disabilità e delle battute sul sesso che non sfondano nel pecoreccio.

Pinocchio
(Enzo d’Alò, 2012)

Film d’apertura delle Giornate degli Autori, il Pinocchio di Enzo d’Alò è una chicca, un gioiellino sui cui piccoli difetti si può pure soprassedere.

Warm Bodies
(Jonathan Levine, 2013)

Marnie e i trailer: una relazione complicata. Un po’ come quella tra uno zombie mangiacervelli e la sua collezione di vinili, ecco.