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To Rome with Love
(Woody Allen, 2012)

Questo film verrà ricordato come uno tra i suoi peggiori, e tanto brillante in fondo non lo è, ma alla fine io sono comunque uscita dalla sala pensando che pensionamento in arrivo o no, Woody ne sa sempre e comunque una più del diavolo. Forse è il diavolo stesso.

due | Young Adult
(Diablo Cody e Jason Reitman, 2012)

Quello che sei alle scuole superiori determinerà il resto della tua vita, o almeno è quello che spesso ci fanno credere. Diablo Cody e Jason Reitman hanno qualcosa da dire in proposito, senza pietà.

Un poison violent
(Katell Quillévéré, 2010)

Anna ha quattordici anni. Nei ricordi di molti è una pessima età, un po’ qui, un po’ là. Anna legge libri illustrati, impara a fare le giravolte con l’amica; ma accompagna anche la stessa amica a fumare di nascosto, e, frequentando l’amico Pierre, inizia ad avvertire le prime, naturali pulsioni sessuali.

due | The Iron Lady
(Phyllida Lloyd, 2012)

Sono nata troppo tardi per aver visto Margaret Thatcher all’opera. Certamente ne ho avvertito il fascino a distanza: la prima donna a Downing Street non sfugge inosservata. Ma, a parte questo, su di lei ho sentito le opinioni più controverse: ha distrutto l’Inghilterra, ha salvato l’Inghilterra.

Lo Schiaccianoci – 3D
(Andrei Konchalovski, 2009)

A Natale, si suole dire, si è tutti più buoni. E quindi ho pensato fosse giunto il momento di tirare fuori la me-bambina, quella delle grandi occasioni, per andare a vedere Lo Schiaccianoci – 3D, arrivato nelle sale con due anni di ritardo. La me-bambina ne è uscita un po’ traumatizzata, e adesso ha bisogno di tutto il sostegno che la me-grandicella può darle. La me-futura, di sicuro, non lo farà vedere ai suoi pargoli.

the cat came back| Downton Abbey
Una casa eduardiana nel secolo breve

Dopo This is England ’86, un’altra serie britannica con ambizioni di affresco sociale. Lo spaccato storico, a questo giro, guarda più indietro, ai primi decenni del secolo scorso. Sembra Elisa di Rivombrosa, ma è meglio. Annette ci racconta perché.

Anonymous
(Roland Emmerich, 2011)

Alla fine sono piena di buone intenzioni. Però poi mi dipingi William Shakespeare come uno zotico analfabeta che pronuncia “non sanz droict” così com’è scritto e allora io mi incazzo.

due | The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1
(Bill Condon, 2011)

Niente sesso prima del matrimonio, occhio alle protezioni, un bambino non previsto è un piccolo demonio che ti ammazza dall’interno (l’aborto è sempre e comunque sbagliato), ma anche una chiave per l’eternità. Una cosa bisogna concedergliela, alla furbona: è stata coerente con se stessa.