
Egoismi e perversione, e corpi smembrati e sangue sulle pareti, e figli deformi incatenati, e coppie omosessuali rancorose, e gli insulti dell’onnipresente e spassosa vicina pazza e invadente, e altre oscenità varie. Questi sono i protagonisti principali della nuova serie di FX, dai creatori di Nip/tuck e Glee, American Horror Story.

Nel catalogo del Gender Bender festival da qualche anno prendono parola personalità del ventaglio culturale omosessuale. Alla voce ‘anticonformisti’ ci imbattiamo nel trasgressivissimo cineasta canadese Bruce LaBruce che, quando non è impegnato nella rivoluzione anarco-comunista, si racconta al suo pubblico.

Non sbagliatevi e guardate la versione americana. La precedente – quella originale – ha il difetto di essere inglese. Inoltre in quella americana sono tutti più fighi.

Ormai è passata la settima edizione del Biografilm, tra celebrazioni e pranzi, senza che si siano fatte quelle dovute e consuete critiche che – come ognun sa – aiutano un festival a migliorarsi. Appunto.

Sole nella decisione più importante che possano prendere: aborto o gravidanza, in tensione tra i due poli opposti sono le donne, vittime reali, a volte giovani imprudenti, molto spesso donne disgraziate, infelici, in cerca di un una soluzione.

“Ci ho pensato molto prima di inserire questo film all’interno del festival” dice Andrea Romeo, il direttore artistico del Biografilm. Anche io ci ho pensato molto prima di scriverne una recensione, non mi piace sparare ai pesci in un barile.

Sopravvissuto ad un brutale pestaggio all’uscita di un bar, Mark Hogancamp reagisce al trauma costruendo la città di Marwencol – un immaginario villaggio belga abitato da Barbie e soldatini.

Si parla di Rock Hudson, della sua vita ma soprattutto della sua morte e più che una biografia il documentario è un necrologio.

A tre giorni dall’apertura ufficiale del Biografilm, Ronchi fa i botti in conferenza stampa. Bucky ci racconta com’è andata, poi si lascia andare all’amarcord e quasi ci rimane sotto.

L’ossessione per l’ingiustizia non è nuova, anzi prende forma con i primi Western degli anni ’30, proseguendo con i polizieschi anni ’70, e arrivando alle forme contemporanee di serial. Lo schema è quello di un personaggio con una morale forte, il cui fine giustifica ogni mezzo, che agisce in nome di alti ideali contro nemici spietati.

ma guarda un po’. la serialità televisiva che piace arriva pure su Sushiettibili: si comincia con Boardwalk Empire, nella nuova rubrica curata da Bucky.
Los Angeles, 16 Gennaio 2011 | I protagonisti del piccolo e grande schermo ci danno appuntamento il 16 gennaio per (auto)celebrasi. Sarà tutto uno sfilare di statuine, vestiti, sorrisoni sul red carpet; tutti a Los Angeles per la sessantottesima edizione del Golden Globe. A colpo d’occhio la rete più amata dai giudici è HBO che [...]
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