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Manute ha scritto 82 articoli per Sushiettibili

maggio 2015 | Michel Sardou – Je vole

  Michel Sardou – Je vole, tratto dalla colonna sonora di La famille Bélier (Eric Lartigau, 2014).

So soddisfazioni (un giorno, la vita…)

Due anni fa abbiamo parlato di Life in a Day sul blog, abbiamo tenuto per diversi mesi una sua citazione in home page, lo abbiamo discusso e analizzato. Pochi giorni fa è uscita per Koch Media un’edizione speciale in DVD del film, corredata da un agile libercolo composto da inteventi di Sushiettibili storici quali Folquet, [...]

Piccola Patria
(Alessandro Rossetto, 2013)

Manute nella primissima videorecensione Sushiettibile ci parla di Piccola Patria di Alessandro Rossetto, presentato qua a Venezia 70 nella sezione Orizzonti.

La Parte degli Angeli
(The Angels’ Share, Ken Loach, 2012)

Con il consueto lavoro monumentale su facce e caratteri presi di peso da bassifondi britannici, Loach torna a bazzicare, come ogni tanto gli capita, il territorio della commedia,

Total Recall – Atto di Forza
(Total Recall, Len Wiseman, 2012)

Più che una rilettura del racconto di Philip K. Dick, come sbandierato dal marketing, il nuovo film di Len Wiseman è a tutti gli effetti un remake dell’Atto di Forza di Verhoeven e Schwarzy, che della pagina conservava le suggestioni marziane, sfruttando il pianeta rosso per farne una Casablanca dello spazio, portofranco esotico zeppo di [...]

Incoraggianti Anomali(s)e

Internet, Estate 2012 | Notizia non freschissima, ma non di meno accolta con giubilo dai sushiadepti: Charlie Kaufman e Dan Harmon, due delle meta-penne più geniali, contorte e idolatrate del panorama sceneggiatorio americano, hanno deciso di fare squadra per dare alla luce Anomalisa, film d’animazione in plastilina tratto da un progetto teatrale dello stesso Kaufman. [...]

Dark Shadows
(Tim Burton, 2012)

Forse la cosa suonerà strana solo a me, ma Barnabas Collins è il primo vampiro  a fare la sua comparsa tra i protagonisti del cinema di Tim Burton. Trovo quantomeno curioso che  proprio lui, che può essere agilmente considerato, per via del suo sdoganamento del pop-gotico, il principale indiziato ad aver creato l’humus  estetico da [...]

maggio 2012 | M83 – This Bright Flash

M83 – This Bright Flash, tratta dalla colonna sonora di Chronicle (Josh Trank 2012).

Thermae Romae
(Terumae Romae, Hideki Takeguchi, 2012)

Lucio Modesto, architetto dell’Antica Roma deluso dal degrado dell’Impero e delle suoi bagni termali (che considera lo specchio della salute di Roma), si ritrova catapultato nei centri benessere del Giappone odierno grazie a un tunnel spaziotemporale in una vasca delle terme. Sì, questo film esiste.

The Man Behind the Courtyard House
(Shou Wang Zhe, Xing Fei, 2011)

Per quanto indifendibile, il film di Xin Fei incuriosisce e sorprende per il modo in cui incamera e rielabora, in maniera goffa e non spendibile di fronte a un pubblico anche solo vagamente esigente, topos abusatissimi dell’horror occidentale, del film yakuza, dei “crono-thriller” e delle commedie romantiche, mescolandoli in un racconto informe e disequilibrato. Benvenuti al Far East, dove la bizzarra dismisura è il mainstream.

Nel vicino Oriente – FEFF 14

Udine, 20 Aprile 2012 |Si è aperto ieri il 14esimo Far East Film Festival, il gustoso menu fusion di cinema asiatico in salsa friulana. Noi, che con l’Oriente abbiamo qualche debito di identità, abbiamo poggiato le nostre bacchette, seppure per pochi giorni, pronti ad assaggiare cose nuove. Attendete resoconti.

Streetdance 2 3D
(Max & Dania, 2012)

Sudore, spacchiusaggine, ammore, passione, suspence, trionfo. La trama è obiettivamente di una prevedibilità imbarazzante. Cosa rimane: le coreografie e il treddì. Ed è ormai obiettivo che le pellicole incentrate sulla danza stiano dimostrando di saper sfruttare la stereoscopia con ben maggiore efficacia rispetto a film d’azione, horror et similia.

Biancaneve
(Mirror Mirror, Tarsem Singh, 2012)

Mirror Mirror

Rilettura caciarona e colorata di Biancaneve da parte dell’ex re della pubblicità Tarsem Singh. Carnevalata in fondo non malvagia che dà a Julia Roberts la possibilità di scherzare su rughe e paranoie da ex reginetta.

La Furia dei Titani
(Wrath of the Titans, Jonathan Liebesman, 2012)

Nell’Antica Grecia dei Miti meno filologica della storia del cinema è di nuovo tempo di grossi guai per tutti: gli umani continuano ad invocare troppo poco gli dei con le preghiere, rendendoli debolissimi. La conseguenza della cosa è che si sta sciogliendo il Tartaro.

marzo 2012 | Hi Finesse – The Wolf

Hi Finesse – The Wolf, tratta dalla colonna sonora di Ghost Rider Spirit of Vengeance, condivisa su soundcloud per la gioia di tutti da Monkèy D Frank

Un giorno questo dolore ti sarà utile
(Roberto Faenza, 2011)

Non basta il soggetto e la produzione a fare un bel film. Faenza sembra convinto che basti mettere degli attori a ripetere battute di fronte ad una macchina da presa per suscitare emozioni. Un giorno questo dolore ti sarà utile ha la stessa percentuale di umanità dei film di Michael Bay, ma con i ragazzetti capricciosi al posto di robottoni ed esplosioni. Ed è inutile dirvi che, a parità di èmozziòni, noi si preferisce una cifra i secondi.

In Time
(Andrew Niccol, 2012)

Il denaro è tempo. In un futuro imprecisato, l’umanità ha sostituito ogni valuta corrente con il tempo di vita. Gli esseri umani sono programmati per rimanere giovani e belli, ma si devono guadagnare giorno dopo giorno tutti i secondi di vita dopo il ventiseiesimo anno di età, secondi che scorrono inesorabilmente sull’orologio che tutti hanno incorporato nell’avambraccio.

Polisse
(Maïwenn LeBesco, 2011)

Posizionato sui bordi dell’onda lunga di un recente naturalismo francese che parte da Kechiche e passa per Cantet e in particolare per il suo fortunato La Classe, Polisse è l’opera terza dell’attrice-regista-fotografa-videortista Maïwenn.

ACAB – All Cops Are Bastards
(Stefano Sollima, 2012)

Dopo il successo di Romanzo Criminale, Stefano Sollima ritorna al cinema con uno dei film italiani più controversi dell’anno. Polemiche inevitabili, stile ruvido e un ottimo cast.

La Chiave di Sara
(Elle s’appellait Sarah, Gilles Paquet-Brenner, 2010)

Tratto dal romanzo di Tatiana de Rosnay, La Chiave di Sara porta al cinema i fatti del Vel D’Hiv, macchia storica del governo di Vichy.

L’Industriale
(Giuliano Montaldo, 2012)

Giuliano Montaldo viene da te con un CV lungo così fitto fitto di referenze sul cinema civile, attori monumentali diretti, mestiere solido dimostrato sul campo e ti chiede di guardare il suo ultimo film in cui dice la sua sull’Italia ai tempi della Crisi. Che fai, non gli dai una possibilità? E non fare lo stronzo…

gennaio 2012 | Ray Charles – Halleluja I Just Love Her So

Ray Charles – Hallelujah I Love Her So, tratta dalla colonna sonora di The Help, condivisa su soundcloud per la gioia di tutti da Interscope Records

Tower Heist: Colpo ad alto livello
(Tower Heist, Brett Ratner, 2011)

Una sorta di instant comedy sulla crisi, imbastita di stereotipi, ad alto tasso spettacolare e zeppa di comprimari di lusso. Intrattenimento godibile e ben confezionato, roba da cinema pre-natalizio del sabato sera, ecco.

dicembre 2011 | Price, Buxton, Ratcliffe – Moses vs Monsters

Stephen Price, Felix Buxton, Simon Ratcliffe – Moses vs Monsters, tratta dalla colonna sonora di Attack the Block. Condivisa su soundcloud per la gioia di tutti da Teal i

Novembre 2011 | Sydney Bechet – Si tu vois ma mère

Sidney Bechet – Si tu vois ma mère, tratta dalla colonna sonora de Midnight in Paris, Woody Allen 2011. Condivisa su soundcloud per la gioia di tutti da Friendly customer.

Le Avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno
(The Adventures of TinTin: the Secret of the Unicorn, Steven Spielberg, 2011)

Le Avventure di Tintin – Il Segreto dell’Unicorno è intrattenimento a livelli altissimi, divertente e ben congeniato, piuttosto complesso a livello di riferimenti e finezze metalinguistiche ma assolutamente godibile e schietto nella trama e nelle gag

The Guard – Un poliziotto da Happy Hour
(The Guard, John Micheal McDonagh, 2011)

The Guard è un film indie irlandese, dove per indie non è dato più intendersi una condizione produttiva e/o controculturale, bensì la corrispondenza a una determinata categoria del gusto cinematografico (e non solo) contemporaneo. Ah, dimenticavo di dirvi che, tutto sommato, The Guard è un bel film.

La Pelle Che Abito
(La Piel Que Abito, Pedro Almodovar, 2011)

Il chirurgo estetico Banderas passa le giornate nella sua lussuosa magione perfezionando e ammirando la sua opera più ambiziosa: una donna bellissima dalla pelle transgenica che assomiglia come una goccia d’acqua alla sua defunta moglie.

Solo Per Vendetta
(Seeking Justice, Roger Donaldson, 2011)

Ecco a voi il quinto film di Nicolas Cage che esce in Italia nel giro di un anno, attore ha ormai raggiunto un culto rovesciato che manco Chuck Norris, diventando vera e propria attrazione trash-pop-cinefila. In Solo Per Vendetta lo vediamo alle prese con un’associazione segreta che applica Il Giustiziere della Notte al marketing piramidale…

This is proper Namedropping

11/22 Maggio, Cannes| Il Festival di Cannes 2011 annuncia in scioltezza che può permettersi di inserire fuori concorso Gus Van Sant, Kim Ki Duk e Woody Allen. Questo perchè la scelta tra Malick, Almodovar, Kaurismaki, i Dardenne, Moretti, e Von Trier  rischia già di mettere a repentaglio la salute dei giurati, e il buon Bob [...]