
Il lieto fine sarà pure passé, ma qualcuno al di là dell’oceano sembra crederci ancora. Marnie dice la sua su due nuove produzioni seriali statunitensi che prendono a prestito caratteri e situazioni dalla tradizione della fiaba europea.

Egoismi e perversione, e corpi smembrati e sangue sulle pareti, e figli deformi incatenati, e coppie omosessuali rancorose, e gli insulti dell’onnipresente e spassosa vicina pazza e invadente, e altre oscenità varie. Questi sono i protagonisti principali della nuova serie di FX, dai creatori di Nip/tuck e Glee, American Horror Story.

È oramai cosa risaputa che il grande cagatone seriale del 2011 appena passato è Terra Nova. Per quale motivo perciò, fatta esclusione per una sana dose di cattiveria/vendetta/sfogo, ne scrivo?

I Sushiettibili continuano a esplorare il mondo della serialità britannica. A questo giro è il turno di un’icona dell’immaginario popolare: Nate ci racconta qualcosa sull’ultima incarnazione dell’inquilino di Baker Street.

Dopo This is England ’86, un’altra serie britannica con ambizioni di affresco sociale. Lo spaccato storico, a questo giro, guarda più indietro, ai primi decenni del secolo scorso. Sembra Elisa di Rivombrosa, ma è meglio. Annette ci racconta perché.

Ambientata durante i Mondiali di Messico ’86, la serie procede con un ritmo inarrestabile, pregna di momenti di puro “cinema” sociale: immagini forti e sequenze drammatiche, alternate a momenti di puro spasso e goliardia.

Il Rivoluzionario Carlos è l’uomo schiacciato dall’idea, dove senza uomo anche l’idea diventa nulla. Con o senza la caduta del Muro Carlos era destinato ad essere messo in disparte e ad annientarsi.

Cioè se poteste avere una sorta di Beautiful, ambientato in un medioevo fantasy, pieno di guerre, sangue, sesso e parolacce non vi strappereste i capelli pur di poterlo guardare?

Non sbagliatevi e guardate la versione americana. La precedente – quella originale – ha il difetto di essere inglese. Inoltre in quella americana sono tutti più fighi.

L’ossessione per l’ingiustizia non è nuova, anzi prende forma con i primi Western degli anni ’30, proseguendo con i polizieschi anni ’70, e arrivando alle forme contemporanee di serial. Lo schema è quello di un personaggio con una morale forte, il cui fine giustifica ogni mezzo, che agisce in nome di alti ideali contro nemici spietati.

ma guarda un po’. la serialità televisiva che piace arriva pure su Sushiettibili: si comincia con Boardwalk Empire, nella nuova rubrica curata da Bucky.
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