
Lucio Modesto, architetto dell’Antica Roma deluso dal degrado dell’Impero e delle suoi bagni termali (che considera lo specchio della salute di Roma), si ritrova catapultato nei centri benessere del Giappone odierno grazie a un tunnel spaziotemporale in una vasca delle terme. Sì, questo film esiste.
Udine, 20 Aprile 2012 |Si è aperto ieri il 14esimo Far East Film Festival, il gustoso menu fusion di cinema asiatico in salsa friulana. Noi, che con l’Oriente abbiamo qualche debito di identità, abbiamo poggiato le nostre bacchette, seppure per pochi giorni, pronti ad assaggiare cose nuove. Attendete resoconti.

Da assiduo frequentatore, negli ultimi anni, di Festival del Cinema debbo confessare di trovare assai strano ammettere che, forse, un film italiano è stato davvero il migliore di tutto il lotto tra quelli selezionati in concorso.

Dieci film, quattordici lingue, una sola cultura: quella francese, da sempre all’avanguardia quando si tratta di ribadire che il cinema è una cosa seria. Il report completo di Sushiettibili sul festival online dedicato al cinema d’oltralpe.

A Torino succedono cose, e noi proviamo a tenerle insieme. Il report dei Sushiettibili dal ventinovesimo festival del cinema di Torino, giusto in tempo per il panettone.

Il Cattivo verso l’infinito e oltre: il resoconto Sushiettibile dell’undicesima edizione del festival fantascientifico di Trieste.

Ancora una volta, cose brutte succedono a Ravenna. cose di quelle che piacciono al Cattivo. Il report completo di Sushiettibili dal più importante festival del cinema de paura in Italia.

Venezia: il buco, il tappeto rosso e tutto il resto. Le considerazioni di Folquet e l’indice del report sushiettibile.

Folquet, ora anche in costume leopardato. Report e recensioni dal Festival di Locarno.

Ormai è passata la settima edizione del Biografilm, tra celebrazioni e pranzi, senza che si siano fatte quelle dovute e consuete critiche che – come ognun sa – aiutano un festival a migliorarsi. Appunto.

Ogni città qualche guaio ha: ma qua e là c’è serenità. Folquet – in avanguardia nella capitale scozzese – ci ragguaglia sulle sorti dell’EIFF, diviso tra ristrettezze economiche e vocazione cittadina.

A tre giorni dall’apertura ufficiale del Biografilm, Ronchi fa i botti in conferenza stampa. Bucky ci racconta com’è andata, poi si lascia andare all’amarcord e quasi ci rimane sotto.

L’edizione sessantaquattro, sulla carta, possedeva tutti i crismi per essere ricordata come una tra le più interessanti, almeno dopo aver scorso i nomi dei registi invitati. Nonostante alcuni buoni film, tuttavia, la maggior parte delle pellicole ha suscitato molta delusione e un leggero senso di sconforto.
Non manca molto ormai. Tra poco meno di un mese Bologna riprenderà a esplorare le vite degli uomini e le loro avventure: e quest’anno per dieci giorni, invece dei canonici cinque. Dieci giorni per immergersi negli anni Ottanta: definiti anni di fango, del riflusso, della crisi delle ideologie, della perdita della fiducia nelle istituzioni.

Un po’ in ritardo postiamo la lista dei vincitori degli Oscar 2011. Dopo tutto se ci mettiamo un po’ di tempo a comunicare il nome del vincitore del nostro bel Gattone nel ramen, non possiamo certamente essere più celeri con una premiazione di livello e prestigio inferiore rispetto alla nostra, no?

La più grande sorpresa di questa sessantunesima edizione della Berlinale è stata la mancanza di neve perché, a confronto, il Concorso non ne ha riservata nessuna. Ha vinto chi se lo meritava di più.

cose brutte succedono a Ravenna. cose di quelle che piacciono al Cattivo. col ritardo metafisico che ci è proprio, raccogliamo e vi presentiamo le sue recensioni sul più importante festival italiano dedicato al cinema del fantastico e dell’orrore.

Recensioni, video, impressioni e cazzate: la Mostra targata sushi in un unico paginone dal design compatto. Avete delle bacchette in tasca, o siete solo contenti di saperlo?

Leopardi svizzeri, zombie omosex, sushi preconfezionato e orologi a cucù: sembra un romanzo avanguardista, invece è Folquet che torna da Locarno. Sapevatelo.

A un mese dalla manifestazione romana dedicata alla fiction televisiva, il report di Nate ci porta fin dentro la zona rossa del Roma Fiction Fest. Un excursus agostano dal grande al piccolo schermo, per capire cosa si muove dietro la «qualità del prodotto italiano»

Il report dal festival santarcangelese di quest’anno si conclude tra fiammelle cinefile, registi in mutande e spettacolari ingressi in scena.

I veronesi Babilonia Teatri forzano la scena a Santarcangelo, con uno spettacolo (televisivo) di maiali squartati e meditazioni sul senso della morte.

Città che implodono e sguardi stranianti, secchiate di vernice e caverne sotterranee: continua il report dal festival di teatro contemporaneo di Santarcangelo.

Gente che non si vuole sposare e studenti coinquilini che fanno un film su sé stessi: dal Santarcangelo la nuova generazione di documentaristi italiani si mette in mostra sotto la guida di Marco Bertozzi.

Santarcangelo, il teatro, la piazza. Il colore di questa edizione è il rosso: «il colore della passione – scrive il direttore artistico – il colore del sangue, il colore della rivolta: lo scrivo con uno sfrontato senso nostalgico, con cui convivo senza vergogna.»

Sempre più crudo: in esclusiva per Sushiettibili, sono in arrivo le anticipazioni del Cattivo dal più grande mercato di film al mondo.
A circa un mese dall’apertura ufficiale dell’edizione duemiladieci, il tema e i focus di approfondimento annunciati promettono un Biografilm Festival in linea con il proprio progetto di esplorazione dell’immaginario generazionale.

In una città antica un gruppo di ggiovani scommette sulla viralità nuovomediale, organizzando un festival che non è un festival per video virali che non sono ancora video virali. Paradossi: su Sushiettibili.

Il Cattivo si è perso nella notte. Accanto a lui c’è un gringo, uno straniero. Gli chiede «man, dove vai?». Ma il Cattivo non risponde. Si calca la fedora in testa e scrolla via la sabbia dagli stivali. Non era così che si immaginava le Marche.
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