// archives


Sushi | Insight

This category contains 34 posts

I’ll be back.
Terminator: l’eterno ritorno del genere

insight | l’eterno ritorno a un futuro già visto. La saga di Terminator tra pionerismi tecnologici ed evoluzioni di genere

Di fronte alla muta montagna.
Il valore etico della morte in Calvary

insight | in questo intervento, PM Cicchetti riflette sul valore della morte come fatto etico nel recente film di Michael McDonagh. In più, Ciaran Murphy debutta come illustratore sushiettibile. Piatto ricco.

Italiani a Cannes, uno.
Garrone e Sorrentino.

speciale | un paio di mesi dopo, a biglie ferme, torniamo a riflettere sulle cose italiane passate per Cannes.

Mostrare i mostri.
Archetipi della narrazione e mutazione del genere ne Il racconto dei racconti

Il film fantastico, la fiaba cinematografica, di Matteo Garrone ribalta come un guanto tutto ciò cui lo spettatore attento si era abituato, mantenendo però la stessa stoffa.

Ancora su La giovinezza.
Appunti per un soggetto critico a due voci (e succo d’ananas)

Ormai si sa: quando Sorrentino chiama, Nat e Annette rispondono con entusiasmo. In diretta da un afoso salotto, un dibattito estivo a quattro mani e succo d’ananas.

Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza) (Alejandro González Iñárritu, 2014)

Il video di Keaton che, non chiamato sul palco, rimette nel taschino il discorso di ringraziamento per l’Oscar da Miglior Attore Protagonista potrebbe essere ancora parte del film.

Il matematico, il fisico e il pittore.
BritBioPics alla conquista delle sale italiane

Non so se sia per colpa degli Oscar, o se sia una sorta di congiura della lobby dei distributori italiani, ma nelle ultime settimane le sale del nostro paese si sono affollate di film biografici ad alto contenuto Brit.

La grande bellezza, Proust e pop-corn

Un film talmente colossale da richiedere due menti unite nell’afa di giugno per venirci a capo. Un ambizioso ed elegante ritratto della crème romana, più glaciale che brûlée.

sinottica | Silver Linings Playbook
(David O. Russell, 2013)

Le opinioni sushiettibili su Silver Linings Playbook, agilmente raccolte per voi in una graziosa sinottica a tre.

Brindare ai cocci.
La crisi e la dolcezza degli amori di seconda mano

Silver Linings Playbook entra nelle case di una middle class colpita dalla crisi, supera d’un balzo la retorica zuccherosa del primo amore, e si sofferma con dolcezza su chi ancora prova a rimettere insieme i cocci.

One hot mess of a screwball dramedy.
L’orlo argenteo della furbizia.

wasabi_banner

SLP è un film furbetto infarcito di product placement, oppure una sottile messa in cortocircuito del genere e delle sue convenzioni? Callas e i passi falsi che non arrivano.

«Ero rimasto bloccato».
Il confine aperto della salute

Ci sono quei momenti in cui si rimane fossilizzati al centro di una stanza caotica, girati dalla parte sbagliata, in cerca continua, e non ci si accorge che gli occhiali si trovano proprio sul naso, e per questo anche se non li trovi ci vedi così bene tutto a un tratto

Ancora sul marcio in Danimarca.
Caccia e mascherata in Jagten di Thomas Vinterberg

La chiusura, la crudeltà e la superstizione di una piccola comunità sono di nuovo sotto lo sguardo impietoso del cinema danese. L’analisi di Natalia Guerrieri dell’ultimo film di Thomas Vinterberg.

69° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Venezia, 29 agosto – 8 settembre 2012

Marnie, aldoneversmiles e Silent Bob dal 29 agosto all’8 settembre al Lido per raccontarvi i film e scampoli di vita sulla terra.

Il feticcio, la nostalgia e la mappa.
Appunti sulla cinefilia ritrovata

Sull’onda degli incontri bolognesi tenuti durante il Cinema Ritrovato, Cicchetti prova a fare il punto delle questioni in campo nel dibattito sulla nuova cinefilia.

E Dio si fece corpo.
Feticcio e sacralità nell’iconografia di Marco Ferreri

In occasione dell’anniversario della morte di Marco Ferreri, proponiamo uno scritto della nostra Chiara Fiorentini sui processi di trasfigurazione dell’immagine – consumistica e religiosa – che attraversano la cinematografia dell’autore.

Per ritornare sulla profondità di campo

Il critico canadese Mathieu Li-Goyette discute le implicazioni legate alle nuove tecniche di proiezione tridimensionale, sul filo di una evoluzione logica a metà tra mercato e utopia del reale.

Le due anime di Nietzsche.
Hunger Games tra reality e distopia.

Il Cattivo discute le matrici del primo atto cinematografico di Hunger Games, fortunata saga fantapolitica americana, muovendosi tra letteratura young adult, suggestioni orwelliane e persistenti fantasmi televisivi.

due | Duemiladodici: il punto della rotta.
Proposte di intervento

Seconda parte del nostro speciale sulla situazione del mercato cinematografico italiano: l’analisi dei dati e le proposte d’intervento per tutti i settori dell’industria.

entretien | Manetti Bros.
Riflettere, ridere e soprattutto intrattenere

In occasione dell’uscita in sala del loro ultimo film, L’arrivo di Wang, vi riproponiamo l’intervista esclusiva ai Manetti Bros., fatta loro in autunno e firmata dal Cattivo.

uno | Duemiladodici: il punto della rotta.
Prospettive sul mercato cinematografico italiano ed europeo

Uno speciale in due parti sulla situazione del mercato cinematografico italiano: l’aumento della quota nazionale, il calo degli spettatori, la crisi del prodotto americano.

Genealogia di un caso.
La trilogia del Millennio da Larsson a Fincher

Nate esamina le premesse letterarie e le successive trasposizioni – televisive prima e cinematografiche poi – di uno dei casi editoriali più vistosi dell’ultimo decennio.

Meglio eccitato che arrabbiato.
L’estetica di Bruce LaBruce tra edonismo e politica.

Nel catalogo del Gender Bender festival da qualche anno prendono parola personalità del ventaglio culturale omosessuale. Alla voce ‘anticonformisti’ ci imbattiamo nel trasgressivissimo cineasta canadese Bruce LaBruce che, quando non è impegnato nella rivoluzione anarco-comunista, si racconta al suo pubblico.

entretien | Gareth Edwards.
Tutto è cambiato, e noi siamo i primi a scoprirlo

Gareth Edwards è il regista modello: giovane, simpatico, spiritoso. Uno con i piedi ben piantati per terra che sa scherzare e fare dell’autoironia, e che, non pago del suo essere talentuoso regista, vanta un curriculum di effettista straordinario e di sceneggiatore. Approfittando della cornice del Sci+Fi Trieste, il Cattivo lo ha intervistato davanti a un coca e Jack Daniel’s.

Immagini dall’inferno del reale.
Il Faust di Sokurov tra materia e sublime

Il Faust di Sokurov è un’ottima cagata pazzesca.

Il fascino discreto della nostalgia.
Appunti a margine di Super 8

I fatti della storia prima o poi si ripetono. Che quella del cinema non faccia eccezione è cosa che non sorprende. D’altronde, qualcuno in Matrix diceva anche che il déjà-vu capita quando loro cambiano qualcosa.

Life in a Day di Kevin MacDonald.
Il film nell’epoca del social

Vivere nel dramma. Tokio Decadence

Nell’epoca di Internet è cambiato tutto. Non ne resta immune il cinema. Life in a Day – il figlioccio della cultura wiki, dei social e di youtube – come tavolo di discussione per analizzare nuove forme di creazione, distribuzione e fruizione cinematografica.

E’ tempo di forgiare una spada.
Genealogie dell’epos in Conan il Barbaro

Che fine ha fatto l’epos? Il mito di Conan, dai romanzi al mito di Mister Olympia fino alle chiappe al vento di Momoa versione sirenetto sulla paglia. Quando il peplum cede il passo al fantasy.

entretien | Michelangelo Frammartino.
Lasciare che il cinema ti faccia gli scherzi

Dato che noi di Sushiettibili, dietro alle apparenze, siamo gente seria e interessata al cinema in ognuno dei suoi contesti, abbiamo infiltrato ben DUE dei nostri blogger nella giuria giovani di Filmmaker. I nostri prodi hanno così potuto intervistare Michelangelo Frammartino: ecco la chiacchierata che ne è scaturita.

A million dollars is not cool.
L’etica dello spazio freddo in The Social Network

The Social Network è un film diretto da David Fincher, regista feticcio di robette come Seven e Fight Club. E’ un film scritto da Aaron Sorkin, meglio noto come sceneggiatore di West Wing. E’ un film musicato da Trent Reznor, meglio noto come uno a cui piace vestirsi di nero.