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the cat came back | The Casual Vacancy
JK Rowling e la terra senza unicorni

the cat came back | Miniserie tratta dal “primo romanzo per adulti” di JK Rowling – non sono d’accordo con questa definizione – prodotta congiuntamente da BBC e HBO, praticamente il meglio che si possa chiedere a una serie televisiva.

Il matematico, il fisico e il pittore.
BritBioPics alla conquista delle sale italiane

Non so se sia per colpa degli Oscar, o se sia una sorta di congiura della lobby dei distributori italiani, ma nelle ultime settimane le sale del nostro paese si sono affollate di film biografici ad alto contenuto Brit.

Anime Nere
(Francesco Munzi, 2014)

Si può parlare di criminalità in Italia senza fare un film alla Romanzo Criminale, e lo si può fare davvero bene.

the cat came back | Olive Kitteridge
Lisa Cholodenko sul pessimismo a Venezia 71

Adattamento dell’omonimo romanzo di Elizabeth Strout, Olive Kitteridge è una miniserie molto scura, coi tratti della commedia nera, in cui le vicende narrate sono una carrellata attraverso i piccoli e grandi problemi della vita dei suoi personaggi.

I sogni segreti di Walter Mitty
(The Secret Life of Walter Mitty, Ben Stiller, 2013)

Walter Mitty come Gli stagisti, Life come Google, 15 agosto come 25 dicembre, ma sempre comunque filmacci inguardabili.

Lo Hobbit – La desolazione di Smaug
(Peter Jackson, 2013)

Il tono è volutamente generalista, l’appassionato quindi non si senta offeso. Nemmeno quello che ho incontrato in treno e che mi ha fatto sentire in colpa perché non conosco il linguaggio elfico e a carnevale non mi metto le orecchie a punta. Del resto io a carnevale vesto la maglietta di Zagor, ognuno ha le sue fissazioni.

Mood Indigo
(Michel Gondry, 2013)

mood indigo

Nat ci parla di una felicità naïve in una Parigi fatta di divertimenti e popolata da personaggi bizzarri e irreali. Peccato che passata la prima metà del film, l’ultima fatica di Gondry risulti difficile da digerire, esibizionista e superficiale

Philomena
(Stephen Fears, 2013)

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Prodotto da BBC e ispirato a fatti realmente accaduti, Philomena è un bellissimo film. Ben scritto, magnificamente interpretato e con una regia pulitissima. Un vero piacere per gli occhi.

Tracks
(John Curran, 2013)

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Robyn Davidson e la sua traversata solitaria del deserto australiano: lei, quattro cammelli e un cane nero sono al centro di Tracks, diretto da John Curran, in concorso a Venezia 70.

Hitchcok
(Sacha Gervasi, 2012)

Hitchcock: un film che non soddisfa perché prende senza restituire nulla, e non sa decidersi tra istinto documentaristico e velleità da commedia romantica in salsa meta.

Pinocchio
(Enzo d’Alò, 2012)

Film d’apertura delle Giornate degli Autori, il Pinocchio di Enzo d’Alò è una chicca, un gioiellino sui cui piccoli difetti si può pure soprassedere.

Warm Bodies
(Jonathan Levine, 2013)

Marnie e i trailer: una relazione complicata. Un po’ come quella tra uno zombie mangiacervelli e la sua collezione di vinili, ecco.

Bellas Mariposas
(Salvatore Mereu, 2012)

Bellas Mariposas ha lasciato a bocca aperta i critici ai Festival di Venezia e Rotterdam e anche noi.

Cloud Atlas
(Tom Tykwer, Andy Wachowski e Lana Wachowski, 2012)

Tre registi per sei storie che formano un film. Ce ne parla Pilloledicinema.

Superstar
(Xavier Giannoli, 2012)

Silent Bob riflette su Superstar di Giannoli in parallelo con Reality di Garrone da lui visto a Cannes e uscito da qualche giorno nelle nostre sale.

The Raven
(James McTeigue, 2012)

Guardando questo film sembra che l’idea fosse quella di fare una sceneggiatura su un romanziere di libri gialli che un serial killer si mette a imitare (già visto miliardi di volte) e che a qualcuno sia venuto un lampo di “genio” e abbia detto: e se lo scrittore fosse Poe? Perché il livello di superficialità della trama, della messa in scena e delle interpretazioni non lasciano altra via di lettura. Poe non è stato stuprato, perché di Poe non c’è realmente traccia in questo The Raven.

I tre moschettieri 3D
(The Three Musketeers, Paul W.S. Anderson, 2011)

Ricordo distintamente la prima volta che ho visto il trailer di questo film. Era questa primavera, attorno al mese di giugno, e mi trovavo in sala. So di aver pensato: o mamma che schifezza.