// archives


famiglie disfunzionali

This tag is associated with 17 posts

the cat came back | The Casual Vacancy
JK Rowling e la terra senza unicorni

the cat came back | Miniserie tratta dal “primo romanzo per adulti” di JK Rowling – non sono d’accordo con questa definizione – prodotta congiuntamente da BBC e HBO, praticamente il meglio che si possa chiedere a una serie televisiva.

You’re Next
(Adam Wingard, 2011)

Le vie della distribuzione italiana proprio, come quelle del Signore, sono veramente strane, praticamente imperscrutabili. E sì, questo piccolo home invasion è uscito con due anni di ritardo in tutto il mondo, prova che forse le ultime fatiche del regista dell’Alabama hanno trainato le penultime.

Un ange à la mer
(Frederic Dumont, 2010)

Frederic Dumont scrive e dirige Un ange a la mer, film pretenzioso quanto disturbante che unisce il filone del family drama a un simbolismo poetico derivato da Baudelaire. Un iperbole sui concetti di male e perversione che finisce per condensarsi in un dramma sopra le righe, gratuito e insostenibile.

Infancia Clandestina
(Clandestine Childhood, Benjamin Avila, 2012)

Io di Infancia Clandestina mi sono innamorato subito. Sono uno di quelli che alla fine della proiezione tecnica (il film è ancora in fase di postproduzione) ha fatto partire per tre volte l’applauso. È un film stupendo quello di Benjamin Avila.

Nuclear Family
(Kyle Rankin, 2011)

Nuclear Family di Kyle Rankin è un prodotto ibrido nato con l’idea di essere una web series, poi trasformato in un lungometraggio e che, in preda a una botta di entusiasmo, ottimismo e forse pazzia, è diventato il pilota di un’ipotetica serie tv.

La kryptonite nella borsa
(Ivan Cotroneo, 2011)

Dall’omonimo libro di Cotroneo, La Kryptonite nella borsa è la storia della famiglia Sansone nella Napoli degli anni Settanta, narrata in gran parte dal punto di vista di Peppino, il più giovane della famiglia.

Warrior
(Gavin O’Connor, 2011)

Uno dei migliori film di quest’anno ormai al termine è un dramma familiare combattuto sul ring. E attenzione, non è un film di Clint Eastwood.

La peggiore settimana della mia vita
(Alessandro Genovesi, 2011)

Genovesi aveva tra le mani la grande occasione di prendere le distanze dal brizzismo e dal moccianesimo imperanti nel nostro paese, ma ha preferito abbracciare il credo dei due profeti. Amen.
Peccato.

Missione di pace
(Francesco Lagi, 2011)

Il film di Francesco Lagi decide di raccontare un M.A.S.H. italiano, cerca di ispirarsi alla verve graffiante del capostipite ma ha gli artigli spuntati.

Crazy Stupid Love
(Glenn Ficarra, John Requa, 2011)

Cal abbandonato e tradito dalla moglie, si rende conto di essere un disastro con le donne. Una sera conosce Jacob che gli insegnerà tutto sull’arte del rimorchio “una notte e fuggi”. Cal inizia così a vedere il mondo in maniera diversa, ma anche Jacob sarà costretto a rivedere qualcosa …

Lo Stravagante Mondo di Greenberg
(Greenberg, Noah Baubach, 2011)

Di ritorno a Los Angeles dopo vent’anni, Greenberg si stanzia per tre settimane a casa del fratello in vacanza in Vietnam. Il suo ritorno nella “città degli angeli” è occasione per ricucire gli strappi e le cose lasciate sospese due decenni prima. Ritratto dell’uomo contemporaneo alla vigilia di una quasi certa crisi di mezza età, completamente fuori dagli schemi, dotato di una sottilissima quando acutissima ironia di fondo che moooolto lentamente vi coinvolgerà.

Biutiful
(Alejandro Gonzales Iñarritu, 2010)

« Ero sereno e Dio mi ha stritolato, mi ha afferrato la nuca e mi ha sfondato il cranio, ha fatto di me il suo bersaglio. I suoi arcieri prendono la mira su di me, senza pietà egli mi trafigge i reni, per terra versa il mio fiele, apre su di me breccia su breccia, infierisce su di me come un generale trionfatore » (Giobbe 16, 12-14).

The Fighter
(David O.Russel, 2010)

Ogni volta che si parla di pugilato, Hollywood torna ad essere la fabbrica di sogni che noi tutti conosciamo. Russell costruisce un film ordinato, ricco ed estremamente forte. Al centro della storia troviamo la periferia statunitense, la famiglia – questa volta in veste di cattiva consigliera – l’amore fraterno e la solita voglia di riscatto. Attorniato da una famiglia opprimente, una madre assillante, ben sette sorelle, e un fratello che è più d’intralcio che altro la vita di Micky è in costante conflitto e in caduta libera, sino al giorno in cui decide di riscattarsi.

The Loved Ones
(Sean Byrne, 2010)

L’Australia e la Nuova Zelanda cercano quanto di più proprio nel genere horror regalando campagnoli inferociti e pecore assassine. Questo è il turno del redneck e di sua figlia.

Maschi contro Femmine
(Fausto Brizzi, 2010)

Quattro storie intrecciate da banali luoghi comuni, i quali dovrebbero conferire maggiore credibilità alla storia. Pochi spunti di riflessione, ma soprattutto poche risate. Il vero problema, è che rivedremo tutto a febbraio con il secondo capitolo. Il tutto risulta già detto e raccontato, ma se di cosa originale vogliamo parlare, non possiamo non parlare della furba operazione commerciale che Brizzi & Co. hanno riservato al pubblico italiano.

La donna della mia vita
(Luca Lucini, 2010)

PESCECRUDO| Spazio teatrale, ambiente alto borghese, famiglie molto disfunzionali, intrighi amorosi. Questo film già solo a taggarlo ha tutti gli ingredienti adatti per non raccontare nulla di nuovo. Alessandro Gassman durante la conferenza stampa ha descritto come una commedia di situazione e una pochade quest’ultima fatica di Luca Lucini.

Last Night
(Tessy Tadjedin, 2010)

SPOILER ALERT | Non avevo nessuna aspettativa. Nemmeno mezza, non un brandello di fiducia davo a questo film. Meglio forse, meglio per il film e meglio per me che non ho mal riposto un bel niente. Detto questo, non è che ci troviamo dinnanzi a un capolavoro. Last Night è un film guardabile, non perfetto, non incisivo, ma guardabile.