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fantascienza

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Elysium
(Neill Blomkamp, 2013)

Pezzo in sette parti in cui si parla di cattiva coscienza, test di Bedchel clamorosamente falliti e salvifiche docce abbronzanti.

the cat came back |
“Ma chi erano mai questi alieni?” Falling Skies

LaTalpa ci porta nel presente parallelo raccontato da Falling Skies. Una serie in cui l’elemento fantascientifico pare un mero espediente narrativo e in cui ancora non è chiaro chi diamine siano questi alieni.

the cat came back | Fringe
Confini seriali e scienze di confine

Qualcosa si chiude: il 18 gennaio scorso, in America, si è conclusa Fringe, serie fantascientifica partorita da JJ Abrams. Qualcosa si apre: la Talpa esordisce in vesti sushiettibili per la nostra rubrica seriale.

Attack the Block
(Joe Cornish, 2011)

Potrebbe facilmente diventare un cult e uno dei miei geekfilm preferiti. Parola di Cattivo.

In Time
(Andrew Niccol, 2012)

Il denaro è tempo. In un futuro imprecisato, l’umanità ha sostituito ogni valuta corrente con il tempo di vita. Gli esseri umani sono programmati per rimanere giovani e belli, ma si devono guadagnare giorno dopo giorno tutti i secondi di vita dopo il ventiseiesimo anno di età, secondi che scorrono inesorabilmente sull’orologio che tutti hanno incorporato nell’avambraccio.

Nuclear Family
(Kyle Rankin, 2011)

Nuclear Family di Kyle Rankin è un prodotto ibrido nato con l’idea di essere una web series, poi trasformato in un lungometraggio e che, in preda a una botta di entusiasmo, ottimismo e forse pazzia, è diventato il pilota di un’ipotetica serie tv.

due | L’arrivo di Wang
(Manetti Bros. 2011)

Il film dei Manetti – discorsi di genere e problemi di budget a parte – ha qualcosa di interessante e qualcosa di terribile.

Dreaming of Space
(Kosmos kak predchuvstvie, Aleksei Uchitel, 2005)

Trieste S+F | La storia del Forrest Gump sovietico nell’epoca dello Sputnik e di Gagarin.

Extraterrestrial
(Nacho Vigalondo, 2010)

Trieste S+F | Nacho Vigalondo è un regista che con il primo lungometraggio Cronocrimen si è conquistato un pubblico entusiasta che ha fatto del film un piccolo cult. Ecco, Extraterrestrial è completamente diverso, un po’ come fu Lady in the Water per Shyamalan. Solo che è un bel film e si ride parecchio.

Stake Land
(Jim Mickle, 2011)

Campagna per la prevenzione contro il tartaro

Trieste S+F | Benvenuti nella terra degli impalettati. Vi farà da guida, Mister, la guida più tamarra di tutti gli USA o di quello che ne rimane dopo un’infezione che ha trasformato gran parte della popolazione in vampiri. Ma non fatelo arrabbiare.

The Show Must Go On
(Nevio Marasovic, 2010)

Trieste S+F | The Show Must Go On è un buon film per carità, ma di quelli (che vogliono fare i) furbi: lancia il sasso, nasconde la mano. Tutto questo, però, dall’unica pietraia nel mezzo di un campo d’erba rasata all’inglese.

Eva
(Kike Maillo,2011)

Science Fiction in cui passato 70’s, presente e futuro, si perdono per via di un appeal eco-futuristico retrò dai sentimenti universali e potenti, con richiami a Collodi e Shelley.

due | L’alba del pianeta delle scimmie
(Rise of The Planet of Apes, Rupert Wyatt, 2011)

A me L’alba del pianeta delle scimmie è piaciuto. Come quei pomeriggi di Agosto in cui piove e hai otto anni e giochi con i Lego: l’aria si fa più fresca e meno appiccicaticcia e tua mamma ascolta Phil Collins.

Super 8
(J.J. Abrams, 2011)

J.J. Abrams si confronta con il proprio passato di giovane cineamatore e con un immaginario, narrativo e tecnologico legato all’idea ludica, giocosa ed arrembante del cinema come arte di raccontare storie.

I guardiani del destino
(The Adjustment Bureau,George Nolfi, 2011)

Sapete qual è la cosa che preferisco dei voli intercontinentali ? Il fatto che si mangi il doppio delle volte – cosa dovuta al fuso del Paese di partenza e a quello del Paese di destinazione – e quei televisori con i film in VOD. Questi si dividono in 4 categorie, di cui la quarta [...]

The Divide
(Xavier Gens, 2011)

The Divide | Xavier Gens (foto di scena)

New York viene colpita da una serie di missili nucleari. Per sfuggire al panico, alla distruzione e alle radiazioni, un gruppo di superstiti si rifugia nel bunker antiatomico di Michael. È questo l’inizio adrenalinico del film di Xavier Gens: un inizio col botto, letteralmente.

Source Code
(Duncan Jones, 2011)

Otto minuti, ho solo otto minuti di tempo per scrivere la recensione di questo film. Non è una prova da poco, ma sicuramente è meno impegnativa di quella che si trova a dover affrontare Jake Gyllenehal : scoprire chi ha fatto esplodere un treno e si prepara a far esplodere con una bomba nucleare la città di Chicago.

Skyline
(Strause Brothers, 2010)

Parlare di politica e fantascienza dopo il 2001 è facile e scontato. Per questo Skyline è un classico. Nel senso di già visto. E’ una Guerra dei mondi reloaded. E’ un Indipendence Day in tempi sospetti.

Tron Legacy
(Joseph Kosinski, 2010)

Ne è passato di tempo dal 1982, anno in cui un regista che aveva il nome di un acido proteico o di una droga allucinogena firmava uno dei capisaldi della fantascienza. Nel frattanto abbiamo superato il commodore64 e il sogno pasticcomane di pacman, abbiamo imparato che la parabola di War Game (tra l’altro citato per il piacere dei nerd e dei geek) non era poi così irreale, abbiamo trasformato The Social Network, al secolo Facebook, in una Matrix sociale, e poi abbiamo ragionato sull’utilità di Avatar e affini. Ma soprattutto abbiamo assimilato Internet,

Gamer
(Mark Neveldine e Brian Taylor, 2009)

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Come il titolo del gioco in questione (Slayers) sottilmente suggerisce, si tratta di prelevare dei brutti tizi direttamente dal braccio della morte, impiantare loro le nanosonde per il controllo a distanza, e farli massacrare l’un l’altro dentro arene all’ultimo sangue. E di sangue, ovviamente, se ne spaciucchia in giro parecchio.

Alpha Log 2007

Roma, febbraio | Alpha Log 2007, chiuso nel 2008, distribuito a mano nel 2010. Perché le fanzine (quelle vere, su carta) se ne fottono del duepuntozero. Ma a noi piacciono così, e di questo opuscolo – “La fantascienza giapponese dal manga all’animazione” – segnaliamo ‘Le frontiere del postumano’ di G. de Matteo e ‘Modernità e [...]

Avatar: l’alieno, il cinema, la mappa.

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Avatar è infatti una mappa prima che una storia: Cameron edifica un intero universo nei minimi particolari grafici e lo esplora cavalcando il pretesto di una trama, illustrandocene usi, costumi e soprattutto luoghi, dentro i quali il protagonista/spettatore si muove con candida curiosità sensoriale.

due| District 9
(Neill Blomkamp, 2009)

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Dagli anni Ottanta, una gigantesca astronave sovrasta la città di Johannesburg. Quando l’esercito riesce a penetrarvi, le telecamere riprendono una situazione inverosimile: all’interno si trovano milioni di alieni in pessime condizioni di salute. Questi alieni sono dei teppisti, che rubano e spaccano tutto, e riescono persino a mettere in difficoltà la criminalità nigeriana. E’ venuto il momento di sbattere fuori lo straniero invadente. Nessuno sa bene dove. Basta che sia lontanissimo dalla metropoli.

uno| District 9
(Neill Blomkamp, 2009)

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Le rivolte di Piazza Tienanmen, la nascita di internet e il crollo del muro di Berlino hanno in comune l’essere accaduti nel 1989. A questi eventi va ad aggiungersi l’arrivo degli alieni sulla Terra. Almeno secondo Neill Blomkamp, il regista di District 9.