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fumetti

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Oblivion
(Joseph Kosinski, 2013)

Non vi nascondo che da vecchio appassionato del mondo videoludico quando ho saputo che stavano per fare un film chiamato Oblivion pensai che stessero per adattare al grande schermo questo videogame. Fui deluso, mi spiegarono che c’era un tizio che stava girando un film tratto dal suo fumetto mai pubblicato. Il nome era quello di Kosinski.

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Il boia di Parigi e (le) altre Storie

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Alcune riflessioni sulla nuova collana della Sergio Bonelli: Le Storie. Colpevolmente ve lo proponiamo solo ora, a ridosso dell’uscita del terzo albo, in attesa di redarre un primo bilancio e verificare quanto le nostre intenzioni fossero fondate.

The Amazing Spider-Man
(Marc Webb, 2012)

Marc Webb. Il classico papà americano che mette il berretto da baseball in testa al figlio, dicendogli: “Falli neri, campione”. Uno che passa dalle storie d’amore indie al vendicatore mascherato. E invece se l’è cavata. Il suo passato nel mondo dei video musicali si sente tutto: a livello coreografico, ogni scena ad alto tasso di adrenalina funziona, e Peter Parker che testa i propri nuovi poteri sotto le note dei Coldplay è una dichiarazione di intenti che più non si può.

Red Eagle
(Insee Dang e Wisit Sasanatieng, 2011)

La scena incriminata. Il tatuaggio passa in secondo piano e viene rimosso dopo la visione di un aquila più grande e tamarra su tutta la schiena. Altro che dragoni.

Figlio di un fumetto post-sessantottino, Red Eagle è un supereroe proletario, anticapitalista e soprattutto – benché indirettamente – è contro al nucleare e a suo modo contro la guerra.

Gantz: Perfect Answer
(Shinsuke Sato, 2011)

Le vostre vecchie vite sono finite. Ora sta a me decidere cosa fare delle vostre nuove vite. O per lo meno in teoria. Ovvero: per ultima si butta giù la biglia nera.

Gantz
(Shinsuke Sato, 2010)

Le vostre vecchie vite sono finite. Ora sta a me decidere cosa fare delle vostre nuove vite. E’ così che va, ovvero: non fare incazzare il Buddha che dorme.

Super
(James Gunn, 2011)

Gesù ti vuole bene e ti da una chiave inglese.

I Puffi 3D
(The Smurfs, Raja Gosnell, 2011)

Ehi Amico Sorridi! Oggi è il tuo cazzo di giorno!

Quando il Revival….Ennesimo capitolo della ricentralizzazione dell’immaginario infantile (e non) attraverso un mito degli anni ’80. Dopo I Puffi, prossimamente il film sugli Sgorbions? Chissà chi nella parte di Matteo Cappereo. Ma che idea del puffo!

Lanterna Verde 3D
(Green Lantern 3D, Martin Campbell, 2011) || Ontologia dell’essere e del divenire

Dalle umide terre londinesi il nostro serissimo Aldo dopo la visione di Lanterna Verde si interroga sul destino dell’uomo e dell’umanità

Captain America: Il primo Vendicatore
(Captain America: First Avenger, Joe Johnston, 2011)

Captain America è un film divertente ed istruttivo che ci insegna come le droghe sintetiche siano un pratico metodo per incrementare la massa, conquistare le ragazze e portare accasa la guerra.

X Men – L’inizio
(X men First Class, Matthew Vaughn, 2010)

La riflessione da fare a monte a questo punto, però, è la seguente: se la serialità è una caratteristica che guarda al mondo dei fumetti, è davvero utile alla comprensione e all’apprezzamento della visione cinematografica? Ovvero: occorre e può essere utile conoscere il background delle graphic novel e dei film precedenti per comprendere il nuovo episodio tratto dalla saga Marvel?

due| Red
(Robert Schwentke, 2011)

Quello che mancava ai Mercenari di Stallone era l’ironia. Erano si vecchi, ma si prendevano comunque troppo sul serio. A colmare di risate questa lacuna arriva Red, da una graphic novel di Warren Ellis e Cully Hamner, il film diretto da Robert Schwentke che potremmo definire action da bagina.

Rabbit Hole
(John Cameron Mitchell, 2010)

Il pregio principale di questa pellicola risiede principalmente nella capacità di trattare la sofferenza di questi due genitori in modo non esagerato. Il loro dolore traspare in ogni momento della pellicola e in ogni loro gesto senza mai essere troppo enfatico. Non è un film dalla “lacrima facile”.

X-Men: First Class, old shit.

internette, 11 febbraio 2011| shame on you, Matthew Vaughn. Chris Claremont’s gonna spit in your dip pouch.

The Green Hornet
(Michel Gondry, 2011)

Ci sono un cinese e un ammerigano che se ne vanno in giro in una ficata fiammante, vestiti come personaggi di Will Eisner. Il cinese è cinese: ragion per cui è ovviamente maestro di menare, e fa pure un caffé che mollalo. L’ammerigano invece non sa fare nulla, ma è pieno di grana che non sa come spendere e ci ha problemi col padre. E poi c’è Cameron Diaz.

The Dark Hype Rises

Internet, 28 Ottobre | Mentre conta gli incassi di Inception e spende il proprio credito infinito presso la DC Comics ingaggiando il profeta della fumettotamarrìa per il nuovo Superman, Christopher Nolan ci butta anche lì un paio di indizi sul terzo Batman, giusto per mantenere alto il nostro livello di salivazione : si chiamerà The [...]

Il tramonto dello Splendore Americano

Cleveland, Ohio, 12 Luglio | Harvey Pekar negli anni ’70 era uno sfigato: impiegato di un ospedale in uno dei più deprimenti sobborghi di Cleveland, rauco, zoppo e mezzo calvo, maniacalmente appassionato di fumetti e jazz. Eppure era diventato un idolo underground, da quando scriveva fumetti sullla sua vita schifosa: un’autobiografia in divenire su storyboard [...]

Iron Man 2
(Jon Favreau, 2010)

Favreau | Iron Man 2

A me il film è piaciuto. Tanto anche. Più del primo. E sapete perché? Perché è un film di Quentin Tarantino. Sì. Proprio di quello del quale tutti sanno il nome, la passione per i piedi, le citazioni, Morricone, il postmoderno, ça va sans dire.

Watchmen sequel

Hollywood, California | Nelle ultime ore si sono propagate per la Rete diverse voci circa un possibile sequel per il controverso Watchmen di Snyder. Il tutto nasce dal fatto che Dan DiDio (DC Comics) starebbe pensando a rinverdire i fasti (e le rendite) del capolavoro di Moore con un seguito fumettistico, qualche spin-off e una [...]

postcard from MONGO| Rapsodia ungherese

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Pipa. Impermeabile giallo. Fedora beige e barba rossiccia. Non è Umberto Eco, è Max Friedman. L’eroe borghese del fumetto italiano, nato dalle matite di Vittorio Giardino. Capita talvolta di incrociarlo nelle strade di un’altra Europa, quando la Storia passava ancora da queste parti e gli uomini sapevano vestirsi.

postcard from MONGO| Disegnando ovomaltina

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Umberto Giardini, in arte Moltheni, è un marchigiano con qualche estate alle spalle. Roberto Amoroso è un illustratore con qualche artwork indie all’attivo. Moltheni fa musica. Tradizione folk-rock, sulla linea Catania – North Carolina: intimismo sospeso e vaghi riverberi cosmici.