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MFFF 2012

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My French Film Corto | Volume 2

In chiusura del nostro speciale sul My French Film Festival dedichiamo due giornate ai cortometraggi. Oggi: Aglaée, Petit
Tailleur, L’Accordeur, Cul de bouteille, C’est à Dieu qu’il faut le dire.

My French Film Corto | Volume 1

In chiusura del nostro speciale sul My French Film Festival dedichiamo due giornate ai cortometraggi. Oggi: The Silence Beneath the Bark, J’aurais pu être une pute, Le meilleur ami de l’homme e Trotteur

J’aime regarder les filles
(Mi piace guardare le ragazze, Frédéric Louf, 2011)

Discreto, mediocre, carino ino, non so. Non c’è proprio altro da dire. La storia comunque è che lui rincorre lei e un’altra lei rincorre lui, dopo giri, corse contromano, frenate brusche e ammaccamenti vari, la fatidica inversione ad U avvicina lo spettatore ad una fine comunque piacevole.

D’amour et d’eau fraîche
(Isabelle Czajka, 2011)

Da un lato i la crisi del sogno radical chic di lavorare nel settore creativo, dall’altro una storia d’amore complicata che ricalca i vecchi presupposti dei nefandi effetti della mela marcia.

Entre nos mains
(Mariana Otero, 2010)

“A un certo punto si smette di cadere. E tutto questo diventa fatturato.”

Pauline et François
(Renaud Fely, 2010)

Un film dall’atmosfera sognante e naive, la storia di Pauline e François coinvolge lentamente ma sempre più nel profondo, con una serie di colpi di scena e fantasmi del passato che pian piano prendono ognuno il proprio posto in una vicenda simile a un gioco di armonie ed equilibri.

Un poison violent
(Katell Quillévéré, 2010)

Anna ha quattordici anni. Nei ricordi di molti è una pessima età, un po’ qui, un po’ là. Anna legge libri illustrati, impara a fare le giravolte con l’amica; ma accompagna anche la stessa amica a fumare di nascosto, e, frequentando l’amico Pierre, inizia ad avvertire le prime, naturali pulsioni sessuali.

8 volte in piedi
(8 fois debout, Xabi Molia, 2009)

Una storia amara, quella raccontata da Molia, che, tuttavia, ha il pregio di non sconfinare mai nel patetico e nella gratuità della lacrima facile. Favola crudele e moderna che cattura la situazione contemporanea francese, anch’essa evidentemente alle prese con una crisi ormai parte di noi.

Memory Lane
(Mikhaël Hers , 2011)

Mikhael Hers ritrae un gruppo di sette amici che a venticinque anni si ritrovano a passare qualche giorno nella città che li ha visti crescere, dopo essersi allontanati dal nido chi per un motivo chi per un altro. Il passaggio alla vita adulta è sicuramente una delle tematiche che va per la maggiore al cinema, specie tra i giovani cineasti, spesso troppo sicuri del loro bagaglio autobiografico – più o meno romanzato che sia – e del potere poetico dell’amarcord.

La reine des pommes
(Valerie Donzellì, 2009)

La reine des pommes è infatti un film talmente tanto idiota da risultare non solo antipatico ma anche alquanto fastidioso.

2° My French Film Festival
Dappertutto, 12 gennaio – 1 febbraio 2012

Dieci film, quattordici lingue, una sola cultura: quella francese, da sempre all’avanguardia quando si tratta di ribadire che il cinema è una cosa seria. Il report completo di Sushiettibili sul festival online dedicato al cinema d’oltralpe.