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teatro

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Molière in bicicletta
(Philippe le Guay, 2013)

Un regard à dernier #1 Ottime prove d’attore, cinema medio e Molière. I gourmet della celluloide non apprezzeranno ma sempre meglio di un mal di pancia.

Venere in pelliccia
(Venus in Fur, Roman Polanski, 2013)

Un teatro off, un regista intellettuale e un’attrice con non la racconta giusta. Polanski al suo meglio in un film sul rapporto (sadomasochistico) tra regista e attore, uomo e donna, personaggio e autore, ma anche tra scrittura e messa in scena.

Un Luglio a Milano

Amici meneghini, occhio alla dritta! Nella vostra entusiasmante città ha aperto i battenti una robetta alla quale teniamo molto dato che il nostro Manute ci ha collaborato. Si tratta di una rassegna di film internazionali in lingua originale presso il  Teatro Parenti e fino alla fine del mese. Come succedeva ai bei tempi! Ecco il programmone. E che nomi! [...]

Cesare deve morire
(Paolo e Vittorio Taviani, 2012)

Grande clamore, festeggiamenti e articolesse osannanti sui principali quotidiani a celebrare gli anziani maestri di San Miniato: peccato che di questi due alfieri dell’Età dell’oro cinematografica nostrana, e della loro impressionante filmografia, si fossero dimenticati tutti da tempo – critica inclusa.

Masks
(Andreas Marshall, 2011)

La maschera dell’attore, quella invisibile e aderente alla pelle, così come quella feticcio, si confondono con la maschera del serial killer.

Albert Nobbs
(The Singular Life of Albert Nobbs, Rodrigo Garcia, 2011)

Dublino, XVIII secolo. Albert Nobbs lavora presso un albergo come cameriere. La sua vita è completamente proiettata sul lavoro e sulla possibilità di aprire in futuro una propria attività. Ma oltre ai soldi Albert nasconde sotto al tappeto un segreto più grande e importante da preservare. Albert è una donna, che ha scelto di vestire gli abiti maschili per fame e disperazione in seguito a una violenza subita.

Rabbit Hole
(John Cameron Mitchell, 2010)

Il pregio principale di questa pellicola risiede principalmente nella capacità di trattare la sofferenza di questi due genitori in modo non esagerato. Il loro dolore traspare in ogni momento della pellicola e in ogni loro gesto senza mai essere troppo enfatico. Non è un film dalla “lacrima facile”.

RCL – ridotte capacità lavorative
(Massimiliano Carboni, 2010)

Un documentario di 72 minuti sulla fabbrica di Pomigliano d’Arco: chi mai spenderebbe 7/8 euro per andare a vederlo? Siamo sinceri. È Paolo Rossi l’unico vero selling element di questa pellicola. E il motivo per cui questo documentario non riesce a lasciare alcun segno è nuovamente a causa di Paolo Rossi.

La Pecora Nera
(Ascanio Celestini, Italia, 2010)

Ascanio Celestini esordisce al cinema senza riuscire a distaccarsi convincentemente dalla sua origine letteraria e teatrale. Un secondo tentativo sul grande schermo, comunque, non pare del tutto fuori portata.

santarcangelo 40 | Il Tetto e Super Night Shot

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Il report dal festival santarcangelese di quest’anno si conclude tra fiammelle cinefile, registi in mutande e spettacolari ingressi in scena.

Santarcangelo Festival
Santarcangelo di Romagna, 9-18 luglio 2010

Santarcangelo, il teatro, la piazza. Il colore di questa edizione è il rosso: «il colore della passione – scrive il direttore artistico – il colore del sangue, il colore della rivolta: lo scrivo con uno sfrontato senso nostalgico, con cui convivo senza vergogna.»

Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo
(The Imaginarium of Dr. Parnassus, Terry Gilliam, 2009)

The Imaginarium of Dr Parnassus

Pornassus. L’uomo che è riuscito a ingannare il pubblico e che ne sa una più del diavolo. Pochi schermi, molti incassi. Molti però lì solo per l’ultima apparizione del fantasma Heath Ledger. Morbosità voyeuristica come nel porno, ma senza tette.