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trieste science+fiction festival 2011

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entretien | Manetti Bros.
Riflettere, ridere e soprattutto intrattenere

In occasione dell’uscita in sala del loro ultimo film, L’arrivo di Wang, vi riproponiamo l’intervista esclusiva ai Manetti Bros., fatta loro in autunno e firmata dal Cattivo.

Sint
(Dick Maas, 2010)

Nonostante un budget di buon livello pare che questa maledizione natalizia si sia trasformata in una parruccata in cui Eddie, la mascotte degli Iron Maiden, recita nella parte dell’efferato vescovo e se ne va in giro con abbrustoliti elfi negretti.

Nuclear Family
(Kyle Rankin, 2011)

Nuclear Family di Kyle Rankin è un prodotto ibrido nato con l’idea di essere una web series, poi trasformato in un lungometraggio e che, in preda a una botta di entusiasmo, ottimismo e forse pazzia, è diventato il pilota di un’ipotetica serie tv.

Gantz: Perfect Answer
(Shinsuke Sato, 2011)

Le vostre vecchie vite sono finite. Ora sta a me decidere cosa fare delle vostre nuove vite. O per lo meno in teoria. Ovvero: per ultima si butta giù la biglia nera.

Gantz
(Shinsuke Sato, 2010)

Le vostre vecchie vite sono finite. Ora sta a me decidere cosa fare delle vostre nuove vite. E’ così che va, ovvero: non fare incazzare il Buddha che dorme.

due | L’arrivo di Wang
(Manetti Bros. 2011)

Il film dei Manetti – discorsi di genere e problemi di budget a parte – ha qualcosa di interessante e qualcosa di terribile.

Trieste S+F | scienceplusfiction
Trieste, 10-13 novembre 2011

Il Cattivo verso l’infinito e oltre: il resoconto Sushiettibile dell’undicesima edizione del festival fantascientifico di Trieste.

Dreaming of Space
(Kosmos kak predchuvstvie, Aleksei Uchitel, 2005)

Trieste S+F | La storia del Forrest Gump sovietico nell’epoca dello Sputnik e di Gagarin.

Extraterrestrial
(Nacho Vigalondo, 2010)

Trieste S+F | Nacho Vigalondo è un regista che con il primo lungometraggio Cronocrimen si è conquistato un pubblico entusiasta che ha fatto del film un piccolo cult. Ecco, Extraterrestrial è completamente diverso, un po’ come fu Lady in the Water per Shyamalan. Solo che è un bel film e si ride parecchio.

Stake Land
(Jim Mickle, 2011)

Campagna per la prevenzione contro il tartaro

Trieste S+F | Benvenuti nella terra degli impalettati. Vi farà da guida, Mister, la guida più tamarra di tutti gli USA o di quello che ne rimane dopo un’infezione che ha trasformato gran parte della popolazione in vampiri. Ma non fatelo arrabbiare.

The Show Must Go On
(Nevio Marasovic, 2010)

Trieste S+F | The Show Must Go On è un buon film per carità, ma di quelli (che vogliono fare i) furbi: lancia il sasso, nasconde la mano. Tutto questo, però, dall’unica pietraia nel mezzo di un campo d’erba rasata all’inglese.

Troll Hunter
(Trolljegeren, André Øvredal, 2010)

Il film è un omaggio al buon vecchio Blair Witch Project di un milione di anni fa con accenti acuti e dieresi nei nomi propri, polpette che non si chiamano così e trolls ridicoli.

Cave of Forgotten Dreams
(Werner Herzog, 2011)

All’interno della grotta Chauvet, dove spazio e tempo non hanno più il signifiato che conosciamo, avviene l’epifania platonica del mito. Herzog è il primo uomo a riprendere questo mistero dopo 32 mila anni di oblio.

uno | L’arrivo di Wang
(Manetti Bros, 2011)

Il film dei Manetti ha la struttura tipica del film di genere fantascientifico: un unico lungo interrogatorio che vede coinvolta una traduttrice dall’italiano al cinese che deve mettere in comunicazione Ennio Fantastichini con il tentacolare Mr. Wang.

L’ultimo terrestre
(Gian Alfonso Pacinotti, 2011)

Uno sconfinato hinterland post-berlusconiano che sfuma senza soluzione di continuità nella campagna, scenario di uno sbarco alieno in un tristemente probabile futuro nostrano. Opera prima cinematografica di uno dei più interessanti fumettisti italiani contemporanei.