// archives


Venezia 69

This tag is associated with 30 posts

Pinocchio
(Enzo d’Alò, 2012)

Film d’apertura delle Giornate degli Autori, il Pinocchio di Enzo d’Alò è una chicca, un gioiellino sui cui piccoli difetti si può pure soprassedere.

Bellas Mariposas
(Salvatore Mereu, 2012)

Bellas Mariposas ha lasciato a bocca aperta i critici ai Festival di Venezia e Rotterdam e anche noi.

Qualcosa nell’aria
(Apres Mai, Olivier Assayas, 2012)

20120827_veneziabanner_lp

Assayas racconta chi ha perso il treno, quello del ’68, e altro non può fare che cercare di rimediare per esagerazione e rumorosamente. Solo e triste.

La nave dolce
(Daniele Vicari, 2012)

Il titolo internazionale dell’ultimo lavoro di Daniele Vicari (divenuto famoso negli ultimi mesi grazie al suo film Diaz), è The Human Cargo, questo perché il documentario racconta le vicende accadute nell’agosto 1991 tra il porto di Durazzo e quello di Bari.

Un giorno speciale
(Francesca Comencini, 2012)

Quel moralista di Neversmiles sull’ultimo film della Comencini. Quale delle due?! Boh, non crede conti realmente distinguerle…

Thy Womb
(Sinapupunan, Brillante Mendoza, 2012)

aldoneversmiles se ne va per i mari del Sud e forse la pianterà di romperci con i suoi deliri sul”quello che vedi è quello che sei!”…mavalà!

La città ideale
(Luigi Lo Cascio, 2012)

Esce nelle sale l’esordio alla regia di Luigi Lo Cascio, il film più orrido che Marnie aveva visto durante Venezia 69.

Bella addormentata
(Marco Bellocchio, 2012)

Aldoneversmiles parla dell’amore come faro nel film di Bellocchio. Imperfetto ma necessario, bello e doloroso, il film doveva ricevere maggiori riconoscimenti a Venezia.

Pieta
(Kim Ki-duk, 2012)

Neversmiles non sopporta il cinema asiatico, a parte il cinema yakuza. Qui prova a parlare del Leone d’Oro facendo finta di capirci qualcosa.

Passion
(Brian De Palma, 2012)

Marnie delusa da uno dei suoi autori preferiti. L’ultima fatica di De Palma proprio non le è piaciuta

Stories We Tell
(Sarah Polley, 2012)

Twittavamo durante i primi giorni del festival che talvolta ad avere la mamma zozza qualcosa di buono può pure uscirne: in questo caso si tratta di un documentario che è una autobiografia familiare.

Blondie
(Jasper Genslandt, 2012)

Blondie è un film godibile, ben interpretato e che piacerà agli uomini per l’alto livello di patataggine presente. Direi che comunque è il peggior film presentato durante le Giornate degli Autori, e quindi dobbiamo fare proprio i complimenti ai selezionatori quest’anno perché se la pellicola peggiore si limita ad essere mediocre, non ci possiamo comunque lamentare.

Lihnas de Wllington
(Valeria Sarmiento, 2012)

Il racconto lirico di un ‘epica vicenda della Storia portoghese unisce un popolo e non divide come, purtroppo, in Italia accade con testi di stampo storico.

La cinquième saison
(Jessica Woodworth, Peter Brosens, 2012)

Un horror ambientalista belga. Film inquietante che forse inaugura una nuova stagione dell’ambientalismo.

Love Is All You Need
(Den skadede frisor, Susanne Bier, 2012)

A metà del cammino qua al Lido si sentiva il bisogno di rilassarsi un pò e ci ha pensato la Bier a darci il giusto mix di svago e belle interpretazioni

Israeliani al Lido
Epilogue, Fill the Void e Lullaby to My Father

Da Israele arrivano due opere prime e il navigato Amos Gitai. Silent Bob ci pensa su e ci dice la sua.

Outrage Beyond
(Takeshi Kitano, 2012)

Gli applausi partono già ai titoli di testa quando appare sullo schermo il nome della sua casa di produzione. D’altronde Kitano è uno così, uno che se lo ami, lo ami alla follia mentre se non ti piace, anche questo Outrage Beyond lo troverai sicuramente insopportabile.

Spring Breakers
(Harmony Korine, 2012)

Korine torna con un romanzo di formazione nel quale non gliene frega niente a nessuno del domani. Vero evento della Mostra, questo è il film che dovrebbe vincere, secondo Neversmiles

To The Wonder
(Terrence Malick, 2012)

Ancora una volta il regista texano cerca le parole di una lingua che parli con l’infinito. Questa volta il lemma è amore.

Clarisse
(Liliana Cavani, 2012)

Solo Liliana Cavani poteva riuscire a far parlare con naturalezza e senza alcun tipo di femminismo forzato un gruppo di venti suore a cui nessun altro dà retta.

The Master
(Paul Thomas Anderson, 2012)

The Master era il film più atteso di tutta la mostra. Forse ancor più dell’ultimo Malick. Il motivo? Credo che l’idea che The Master fosse un film su Scientology e il passaparola incessante che ne è conseguito sia la causa dell’attesa fremente che si era scatenata tra tutti gli addetti ai lavori

E’ stato il figlio
(Daniele Ciprì, 2012)

Ciprì ci porta tra freaks alla periferia di Palermo per poi girare lo specchio verso di noi e farci smettere di ridere dei mostri. Siamo noi, tutti, i mostri.

Paradise: Faith
(Paradis: Glaube, Ulrich Seidl, 2012)

Secondo episodio della trilogia Paradies di Ulrich Seidl, questo Glaube (Fede) risulta essere ancora più estremo di Liebe (Love) in concorso a Cannes lo scorso mese di Maggio. In attesa di vedere il terzo e conclusivo capitolo che si presume sarà alla Berlinale 2013.

Betrayal
(Izmena, Kirill Serebrennikov, 2012)

Betrayal, come si intuisce dal titolo è una storia di tradimento: un uomo e una donna scoprono che i rispettivi moglie e marito hanno una relazione clandestina assieme, pertanto per qualche oscuro e masochistico motivo si mettono a ripercorrere tutte i luoghi in cui l’adulterio viene consumato.

The Reclutant Fundamentalist
(Mira Nair, 2012)
Bait 3D
(Kimble Rendall, 2012)

Il film che ha aperto ufficialmente #Venezia 69 a confronto del film che ha aperto #Venezia 69 per la stampa. Ovvero: quando il conflitto oriente/occidente incontra uno squalo bianco di tre metri e mezzo.

At Any Price
(Ramin Bahrani, 2012)

Nell’America sterminata è difficile crescere e allontanarsi dai modelli imposti. Padri e figli nella Storia che ripete gli stessi errori e sconfitte.

Superstar
(Xavier Giannoli, 2012)

Silent Bob riflette su Superstar di Giannoli in parallelo con Reality di Garrone da lui visto a Cannes e uscito da qualche giorno nelle nostre sale.

Medici con l’Africa
(Carlo Mazzacurati, 2012)

Carlo Mazzacurati continua la sua ricerca e il suo racconto. Questa volta arriva fino in Africa, sulle tracce dei medici missionari del CUAMM che partono dopo una telefonata, a tarda sera.

69° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Venezia, 29 agosto – 8 settembre 2012

Marnie, aldoneversmiles e Silent Bob dal 29 agosto all’8 settembre al Lido per raccontarvi i film e scampoli di vita sulla terra.

Venezia 69: l’elenco completo dei film

Roma, 26 luglio 2012 | e quindi è uscito l’elenco completo dei film di Venezia di quest’anno. Lo trovate qui. Così a caldo, ed escludendo la sconfortante presenza obbligata di una Comencini in laguna (quest’anno tocca Francesca), l’effetto Barbera non pare male. Vedremo se il festival sarà all’altezza della sua selezione.